Performing Italy. I nuovi italiani si presentano

Con i suoi 5,3 milioni di cui 3,7 extra europei, l’Italia è, dopo la Germania, il Paese UE con il maggior numero di stranieri residenti. Persone di prima, seconda e già terza generazione che vivono stabilmente nel Bel Paese che qui che crescano, studiano e progettano il loro futuro che desiderano vivere in Italia, ma che non tutti – e ben lo sappiamo – hanno la cittadinanza italiana.

Annosa questione questo diritto alla cittadinanza nonostante l’Italia vive da decenni una grave crisi demografica, un processo aggravato dal Covid-19 e che, dopo anni, ha portato il numero della popolazione residente sotto alle 60 milioni di unità.

Comunque loro si sentono e sono definiti “i nuovi italiani”. E noi li conosciamo? Conosciamo questo caleidoscopio di culture, sentimenti, emozioni, linfa vitale che potrebbe contribuire alla salvezza del proprio declino un Paese esangue?

Deve essere questa la domanda che si è posto l’Istituto di Cultura di Londra e alla quale tenta di rispondere con l’iniziativa Performing Italy, una serie di video-racconti di 7 giovani teatranti di prima, seconda generazione e/o di origine mista, ciascuno dei quali in un video di 15 minuti racconta in italiano (con sottotitoli in inglese), la propria storia, la formazione e i piani per il futuro.

A cura di Margherita Laera dell’University of Kent, con Alberto Lasso, Oliviero Ponte di Pinto e Carla Peirolero, Performing Italy mira, oltre a rivelare e rilevare il loro talento artistico, proporre al Teatro, in estrema sofferenza a causa della chiusura delle sale per la pandemia, una salvifica “missione cruciale”: mettere in scena l’Italia di oggi.

I 7 video – ritratto, disponibili sul canale Vimeo dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra dal 21 gennaio al 4 marzo (data dell’ultimo pubblicazione) e vedono protagonisti Shi Yang Shi, Bintou Ouattara, Marcela Serli Alberto Lasso, Miriam Selima Fieno e Abdoulaye Thaiz Bozano.

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