Matrimonio egualitario. Il possibile paradosso italiano

Matrimonio egualitario perché – Rispetto alla recentissima sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea la quale, a seguito del ricorso di una coppia polacca, ha stabilito che il matrimonio egualitario celebrato in uno Stato membro è valido in ogni altro Paese dell’Unione,  Rosario Coco, presidente di Gaynet, pone l’accento sulla situazione italiana dove per le persone dello stesso sesso desiderose di un vincolo legale esiste l’unione civile ma non l’istituto del matrimonio.

Pertanto secondo Coco  “anche l’Italia, a nostro avviso, rientra tra i Paesi che non garantiscono gli stessi diritti del matrimonio alle coppie dello stesso sesso, poiché le unioni civili sono differenti in materia di accessibilità, adozione e disciplina di scioglimento”.

Potrebbe, dunque, verificarsi un paradosso per cui “una coppia sposata che si trasferisce in Paesi oggi senza alcuna norma, come la Polonia, sarebbe del tutto equiparata alle coppie eterosessuali sposate, mentre in Italia subirebbe il downgrade applicato attualmente a chi contrae il matrimonio all’estero, che viene registrato come unione civile”.

“La sentenza parla di istituti equivalenti, per cui non può esserci la ‘retrocessione’ a un istituto che non garantisce di fatto gli stessi diritti e apre anzi le porte a interpretazioni errate e discriminatorie, come accaduto poche settimane fa con la circolare destinata la personale di polizia penitenziaria, al quale viene oggi impedito di assistere i parenti dell’eventuale partner in unione civile. Ci muoveremo in tutte le sedi opportune per far valere questa sentenza anche nel nostro Paese” conclude Rosario Coco

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.