Giornali di strada. A Glasgow per difendere i diritti umani e l’informazione libera
Si è svolto a Glasgow il vertice mondiale organizzato dall’International Network of Street Papers (INSP), l’organizzazione benefica che unisce numerose testate presenti in 35 Paesi del mondo impegnate a combattere la povertà e l’emarginazione dei senzatetto attraverso i giornali di strada indipendenti.
Al vertice era presente anche la celebre rivista italiana del settore Scarp de’ tenis (edita dalla cooperativa Oltre) i cui rappresentanti si sono confrontati con giornalisti, editori, assistenti sociali e operatori di supporto provenienti da Asia, Europa, Nord e America Latina
Il summit è stato ospitato dalla Glasgow Caledonian University (GCU), definita l’università per il bene comune. L’ateneo custodisce nei suoi archivi la collezione più grande al mondo di giornali di strada, che conta oltre ottomila pubblicazioni donate dall’INSP.
Presso la Sir Alex Ferguson Library dell’università è stata inoltre allestita una mostra speciale che ha raccolto le copertine storiche delle testate globali.
Gli obiettivi del giornalismo di strada
I giornali di strada (o street papers) sono pubblicazioni periodiche nate con un forte obiettivo sociale.
Il loro scopo principale è offrire un’opportunità di riscatto economico e sociale a persone vulnerabili, come senzatetto, disoccupati di lunga durata o individui in condizioni di grave marginalità.
La micro-impresa
L’aspetto più pratico è quello di funzionare come una micro-impresa per chi non ha accesso al mercato del lavoro formale: i venditori per strada, trattenendo per sé una percentuale prestabilita per ogni copia venduta.
L’obiettivo è creare un’immediata inclusione lavorativa e di reddito, allo scopo di restituire autostima e indipendenza economica. La vendita e il contatto quotidiano con il pubblico aiutano inoltre i venditori a ricostruire una routine e a sviluppare capacità relazionali utili per un futuro reinserimento sociale.
La linea editoriale
Gli argomenti trattati dai giornali di strada riguardano i fenomeni di impoverimento e marginalizzazione, raccontando storie di privazione dei diritti umani viste da chi le vive in prima persona. In molti casi, infatti, sono gli stessi venditori o membri della comunità a partecipare attivamente alla redazione degli articoli.
Non solo stampa
Le organizzazioni che gestiscono queste testate – come l’associazione Amici di Scarp de’ tenis di Milano – con il supporto dei servizi sociali comunali e territoriali, della Caritas o di altri soggetti del terzo settore che hanno in carico la persona in difficoltà, non si limitano alla stampa, ma offrono ai venditori una rete di supporto che comprende assistenza legale, orientamento medico, corsi di formazione e aiuto nella ricerca di un alloggio stabile.
Gli argomenti di Glasgow
Tornando al vertice mondiale di Glasgow, che si è svolto dal 31 agosto al 4 settembre 2026, i temi trattati – alcuni dei quali riguardano la stampa in generale – sono stati:
strategia: come i giornali di strada possono rimanere ottimisti e ispirati in tempi difficili;
sviluppo organizzativo: quali opportunità e rischi comportano l’intelligenza artificiale e le altre tecnologie emergenti per il giornalismo di strada;
giornalismo: come tutelare i professionisti e l’informazione di qualità in Paesi sempre più autoritari (un tema, questo, comune a ogni tipo di stampa e organo informativo);
sostenere le persone in condizioni di povertà: come rispondere al meglio alle esigenze di comunità diverse, quale ruolo giochi la sensibilità culturale e in che modo le migrazioni influenzino le sfide emergenti.
La necessità dell’informazione indipendente
Mike Findlay-Agnew, amministratore delegato di INSP, ha dichiarato: “In un momento in cui crescono la sfiducia nei confronti dei media e la tendenza a evitare le notizie, la necessità di un’informazione indipendente è più che mai fondamentale”.
Link: International Network of Street Papers; Progetto Scarp de’ tenis;
Immagine by Glasgow Caledonian University

