Categoria: Ricerca

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Covid-19 e danni neurologici. Attenzione sì ma niente allarmismi

Non solo polmoniti e infezioni alle vie respiratorie. Il Covid-19 può provocare conseguenze anche per il sistema neurologico e la comparsa di sintomi infiammatori quali encefaliti, mieliti, miositi e altre complicanze neurologiche. Tuttavia non è dimostrato che queste siano direttamente correlate al virus e comunque la possibile relazione va valutata caso per caso, sostiene la Società Italiana di Neurologia che fa chiarezza sul NeuroCovid

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Screening neonatale per la SMA. Così cambia la storia della malattia

Il Progetto Pilota nelle due Regioni Toscana e Lazio permette per la prima volta in Italia la diagnosi precoce e la somministrazione tempestiva della terapia, che consente ai bambini uno sviluppo motorio sovrapponibile ai coetanei non affetti. Per la SMA è una svolta storica: il test genetico e il trattamento tempestivo stravolgono il decorso della malattia

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Studio italiano su emicrania vince il Wolff Award, il più importante premio internazionale su ricerca cefalee

Uno studio italiano sull’emicrania ha vinto il Wolff Award, il premio più importante al mondo in questo ambito assegnato dalla Società Americana delle Cefalee. Lo studio rivela i meccanismi che implicano l’allodinia (la sensazione di dolore anche nel compiere i gesti più innocui ) nei pazienti emicranici con possibilità quindi di prevederla con tre anni di anticipo. La scoperta porta alla comprensione dei meccanismi intrinseci del dolore oltre a quello dell’emicrania

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Gastruloide. Il modello di embrione umano sviluppato in laboratorio

Un team di ricercatori della Cambridge University ha sviluppato in laboratorio un modello cellulare attraverso cellule staminali embrionali umane trattate con processi chimici, che riproduce le caratteristiche di un embrione umano di 18-21 giorni. Chiamato gastruloide serve – potenzialmente – a studiare la prima fase dello sviluppo dell’organismo con la speranza che si possa arrivare ad evitare aborti, malattie e difetti congeniti. Ma la bioetica è già in allarme

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Archeologia. Scoperta città romana con il radar GPR

Senza l’impatto dei tradizionali scavi archeologici ma attraverso l’uso di un radar è stata scoperta nel Lazio una nuova città del 241 a. C. più evoluta e sofisticata del previsto. La nuova tecnica, GPR, promette di compiere una rivoluzione nel campo dell’indagine archeologica con nuove conoscenze per i siti oggi impenetrabili per via della sovrapposizione degli strati urbani