Categoria: Ricerca

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Al via la sperimentazione della prima cura funzionale contro l’ Hiv

Il farmaco EBT-101 in grado “di eradicare efficacemente il Dna provirale dell’Hiv dai genomi di diverse cellule e tessuti, comprese cellule umane infette da Hiv e cellule e tessuti di topi umanizzati” è stato accettato in fase sperimentale dalla FDA americana. La terapia è stata messa a punto dalla Temple University e dalla Statale di Milano

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Sclerosi Laterale Amiotrofica. Aggiornamento sull’avanzamento della ricerca

La Società Italiana di Neurologia diffonde un aggiornamento sui numerosi avanzamenti che si sono susseguiti durante il 2021 nel campo della ricerca sulla SLA e sulle altre patologie del motoneurone, a partire dal crescente aumento delle sperimentazioni cliniche (trials) avviate in tutto il mondo a cui l’Italia contribuisce in maniera rilevante

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Clima. Le città italiane maggiormente a rischio

Le città sotto osservazione e sottoposte dal Centro Euro Mediterraneo sui cambiamenti climatici all’analisi del rischio sono le nostre metropoli: Torino, Milano, Venezia, Bologna, Roma, Napoli, accomunate dall’aumento delle temperature negli ultimi 30 anni con le gravi conseguenze “spesso disastrose per la salute delle persone”

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DTT. La macchina ipertecnologica che risolve problemi

È in costruzione al centro ENEA di Frascati la macchina sperimentale DTT , strettamente collegata ai grandi programmi internazionale di produzione di energia dalla fusione nucleare. Conferma il ruolo di primo piano dell’Italia nel settore ed è veicolo d’importanti ritorni economici e lavorativi

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Fusione e fissione nucleare. Facciamo chiarezza

La fusione nucleare comporta un processo sicuro senza rischi e senza produrre scorie, opposto a quello della fissione nucleare (il tradizionale), e potrebbe essere l’unica a garantire energia pulita a quantità illimitata e raggiungere la totale decarbonizzazione. Le differenze tra i 2 procedimenti

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La riabilitazione robotica post ictus

La riabilitazione robotica garantisce la personalizzazione del percorso di recupero della persona colpita da ictus cerebrale. Purtroppo, però, nel nostro Paese, questo approccio viene applicato in modo disomogeneo e frammentario, con inevitabili e gravi ripercussioni sia sul paziente che sulle famiglie