Categoria: mondi e orizzonti

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Phyllis Omido. La rabbia di una madre vince sull’industria del piombo

Un tribunale keniota ha stabilito il risarcimento di 12 milioni di dollari a favore dei residenti di Owino Uhuru, baraccopoli di Mombasa, per i danni provocati alle persone e all’ambiente dalla fusione di piombo dell’azienda indiana Metal Refinery Pez. A condurre da anni un’aspra battaglia è stata Phyllis Omido, una donna africana che comprese la gravità delle emissioni tossiche quando al figlio neonato venne riscontrato un avvelenamento da piombo

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Aziende tecnologiche. Verso la neutralità di carbonio

I ciclopi della tecnologia – spesso al centro di aspre polemica – si danno all’ambiente. Dopo Amazon e Microsoft è la volta di Apple che nel corso di una conferenza stampa ha annunciato il proprio programma per la neutralità di carbonio che coinvolge anche i suoi subappaltatori, soprattutto in Cina, dove la traccia dei gas serra della sua produzione è particolarmente alta

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Bruxelles. La femminilizzazione degli spazi pubblici

Dal 15 giugno i nomi delle strade di 2 quartieri di Bruxelles sono “femminilizzati”. Si tratta della realizzazione del progetto EqualStreetNames.Brussels, iniziato con il 2020 poi fermatosi per il lockdown e quindi ripreso e che coinvolge associazioni, municipalità e residenti. Non si tratta di una rivendicazione, piuttosto di riequilibrare la toponomastica della città

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Brasile. La vittoria degli Yanomami

Vittoria per la campagna degli Yanomami. Lo scorso 3 luglio un tribunale federale brasiliano ha ordinato lo sfratto di circa 20mila minatori illegali di oro dalla riserva indigena Yanomami, per proteggere la comunità amazzonica, tra le più incontaminate, dalla diffusione del coronavirus. Speriamo che la sentenza sia applicata, esperienze analoghe precedenti, scrive Survival, “non sono incoraggianti”

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Cielo senza frontiere per gli immigrati detenuti negli Stati Uniti

Volano nel cielo le scritte Stop crimmigration o Care not cages e Abolition now (Stop alla ‘crimmigrazione’, Cure non gabbie e Abolizione subito). É una delle iniziative del movimento ‘In Plain Sight,’ fondato da Rafa Esparza è formato da 80 artisti di diversa provenienza geografica, per chiedere l’abolizione dei centri immigrazione e della detenzione che colpisce principalmente le minoranze che attraversano il confine Messico- Usa

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Le 7 magnifiche che aprirono le porte delle università britanniche alle donne

Sophia Jex Blake (1840 – 1912) è stata una della prime donne medico del Regno Unito, colei che ha abbattuto il divieto alle donne di frequentare i corsi universitari. Con altre 6 donne, soprannominate le Edinburgh Seven, iniziò la sua battaglia nel 1867. Fu una lotta aspra, piena di delusioni, ma non demorsero e dopo 10 anni le donne venivano ammesse ai corsi di laurea in altre università britanniche