Categoria: gusti e cultura

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Far East Film Festival. Tutto il cinema asiatico in Italia

24° edizione del Far East Film Festival a Udine. Tutto il cinema dell’estremo oriente. 72 titoli di 15 Paesi asiatici, Italia a parte con una coproduzione con la Cina, 42 film in concorso, 28 in streaming e tante manifestazioni a latere, come la scuola di giornalismo e workshop dedicato alla coproduzione tra Asia ed Europa. Gelso d’Oro alla carriera al regista Takeshi Kitano

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Gli ultimi giorni pubblici di Le Grand Canal di Claude Monet

Tour per il dipinto ‘Le Grand Canal’ che l’artista francese Claude Monet dipinse in occasione del suo soggiorno a Venezia nel 1908. Atteso per il 20 aprile in Laguna in occasione dell’inizio della Biennale, attraverserà poi l’oceano per essere esposto a New York e quindi battuto all’asta. L’impressionista francese trascorse nella città lagunare l’autunno di inizio secolo e ritraendo Venezia portò al culmine l’espressione del suo talento

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Kimono ma non solo. L’intramontabile influenza dell’estetica giapponese

Dal tardo Ottocento il nipponismo influenza il gusto occidentale. Il giapponese è un popolo dallo stile innato e ben lo rappresenta l’artista Haruyo Morita, famosa per le sue donne con kimono. Mentre un libro recente ripercorre la suggestione orientale sul Made in Italy dai grandi nomi degli anni Ottanta fino al nuovo millennio, che l’autrice del testo considera una vera rivoluzione

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World Press Photo 2022. Le migliori immagini dell’anno

Dopo i riconoscimenti per regioni del globo del marzo scorso, la giuria del World Press Photo 2022, il 7 aprile, ha annunciato i vincitori delle seguenti 4 categorie: miglior foto, miglior storia fotografica, miglior progetto a lungo termine e miglior progetto realizzato con formato libero, chiudendo questa 66° edizione che ha visto il concorso rinnovarsi

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Amedeo Lia. L’ultimo mecenate

Amedeo Lia. Vi dice niente questo nome? E’ stato un  mecenate, amante dell’arte pittorica e di molto altro e che continua a far conoscere la bellezza  dei colori a tantissime persone.  Il suo nome è passato alla storia per aver lasciato più di mille opere d’arte della sua collezione privata al Museo civico di La Spezia che ora mostra i dipinti del XV secolo degli allievi della scuola di Leonardo da Vinci che allora lavorava a Milano per Ludovico il Moro e preparava L’ultima Cena.

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Metti, un italiano a Parigi. Giovanni Boldini, i piaceri e i giorni

Grande retrospettiva dell’artista Giovanni Boldini a Parigi, la città che durante la Belle Époque seppe riconoscerlo e coronarlo come suo brillante interprete. Titolo della mostra ‘I piaceri e i giorni’ che allude a Marcel Proust del quale quest’anno ricorre il centenario della morte e di cui Boldini fu amico e i cui ritratti parigini di Boldini sono altrettanti equivalenti pittorici dei personaggi di ‘Alla ricerca del tempo perduto’