Taggato: Rohingya

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25 agosto, il black day delle crisi migratorie nel mondo

A un anno esatto dall’inizio della recrudescenza dell’ offensiva militare contro i Rohingya, nulla è cambiato per la minoranze etnica. Sono circa 900mila ormai i rifugiati in Bangladesh, paese ospitale ma troppo povero per fare fronte a centinaia di migliaia di persone. Mentre in Sud America si assiste a un evento migratorio simile a quello del Mediterraneo: la fuga di circa 2,5 milioni di venezuelani per la recessione iniziata nel 2015

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L’impegno internazionale e dei Premi Nobel per fermare la violenza contro i Rohingya

L’Australia costretta a respingere il ricorso contro Aung San Suu Kyi. Proteste nelle strade di Sydney Ma 3 Premi Nobel per la Pace sono pronte a denunciare il Governo del Myanmar alla Corte Penale Internazionale per crimini contro l’umanità e genocidio del popolo Rohingya. Possiedono prove e testimonianze, ma Amnesty International avverte: i bulldozer del Myanmar radano al suolo i villaggi di Rohingya e con essi le prove dei loro crimini contro l’umanità

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Rapporto Human Rights Watch 2018. Tutta la colpa del populismo

L’ascesa del populismo autoritario sembra essere meno inevitabile di un anno fa. Nonostante ciò il populismo e le manipolazioni dell’opinione pubblica continuano a essere alla base dei problemi che ledono i diritti umani. Il rapporto annuale di Human Rights Wacth ci offe un’ esaurente panoramica dello stato politico del mondo, che mettiamo in relazione con i primi avvenimenti del 2018, che rafforzano il gruppo Visegrad, minaccia per l’UE

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Papa Francesco chiama i Rohingya col proprio nome e gli chiede perdono in nome del mondo

Se in Myanmar Papa Francesco, accogliendo le richieste di non nominare i Rohingya, ha parlato del futuro possibile del Paese soltanto se basato sul rispetto di ogni sua etnia, nel Balngladesh il Pontefice ha chiamato la comunità islamica con il suo nome, chiedendole perdono in nome del mondo. L’incontro tra Francesco e Aung San Suu Kyi

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Cristo si è fermato a Eboli. Tu non fermarti a Dacca

Lettera aperta del giornalista Pio d’Emilia, di ritorno da un viaggio – inchiesta tra i profughi Rohingya, a Papa Francesco, in volo verso il Myanmar e il Bangladesh dove permarrà in visita ufficiale. Nella lettera Pio d’Emilia, giudicando il rimpatrio dei Rohingya pura “propaganda”, esorta il Pontefice a visitare i bambini nei campi profughi