Taggato: Onu

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Colombia. C’è una guerra in meno nel mondo

Siglato in Colombia l’accordo di pace fra i guerriglieri delle Farc e lo Stato, dopo 52 anni di conflitto e 4 di negoziati. Un momento storico avvenuto con una cerimonia densa di momenti simbolici, come il “boligrofo” usato per le firme e il canto, finalmente gioioso, del coro delle donne afro di Bojaya che dopo 14 anni hanno dismesso il lutto e cessato il lamento per i propri cari vittime di un attentato terroristico. 2.500 gli inviati, tutti vestiti di bianco

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Il condominio mondiale apre ai rifugiati e migranti

Il 19 settembre 2016 si è svolto a New York, alle Nazioni Unite, il Vertice mondiale dedicato al tema dei rifugiati e dei migranti nel mondo. Con tutto lo scetticismo indotto dalla realtà dei fatti, il Vertice è un primo, anzi, un primissimo passo nella direzione giusta che sarebbe saggezza e lungimiranza politica incoraggiare e facilitare.

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É bellissimo! Rifugiati alle Olimpiadi, un nuovo stato

Ai prossimi Giochi Olimpici di Rio 2016, ci sarà una squadra formata da 10 atleti rifugiati, sotto l’egida del CIO e dell’Onu. Un segnale di speranza per tutti i rifugiati, un richiamo al mondo sulle loro sofferenze e privazioni, un ulteriore esempio d’integrazione e dei benefici che ne consegue per tutto il consorzio umano

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UN-HABITAT. Rischi e vantaggi dell’inurbamento mondiale

Quito- Habit III dal 17 al 20 ottobre 2016 – L’antica e sempre attuale diatriba tra natura e civiltà, tra campagna ed urbe potrebbe risolversi in una città sostenibile per tutti. Un modello di città che parte da un progetto congruo e realizzato con coerenza può essere la giusta risposta al benessere urbano.

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I Rohingya. Un genocidio oltre il Mediterraneo

L’Onu denuncia che l’etnia Rohingya di religione islamica è una delle minoranze più perseguitate al mondo. Scappano dalla Birmania, di cui sono originari, che dal 1962 li ha privati della cittadinanza. Improvvisamente apolidi, da decenni discriminati per religione e razzismo, dal 2012 vivono reclusi nei campi profughi, sono sottoposti a violenze di ogni tipo. Alla immigrazione maschile si è affiancata quella femminile, per le quali il matrimonio combinato dai genitori durante la loro infanzia, diventa una salvezza. Dal 2015 sono respinti dai paesi vicini, per sovraffollamento di profughi