Taggato: cambiamenti climatici

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Flygskam, la vergogna di prendere l’aereo

Si chiama flygskam, la vergogna di prendere l’aereo. Sempre più diffusa in Svezia l’abitudine di preferire il treno all’aereo, considerato quest’ultimo, un mezzo di trasporto troppo inquinante e diventa fenomeno sociale ben definito come gli atteggiamenti consequenziali. Così accanto al flygskam si afferma il termine tagskryt, il vantarsi di andare in treno e lo smigflyga, il volare in segreto

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Clima. Tassiamo l’inquinamento non le persone

Tre sono le misure urgenti da adottare, da subito, per contrastare il cambiamento climatico: diminuire le tasse sui salari, aumentarle invece per l’impronta del carbonio eliminando i sussidi ai combustibili fossili e fermare entro il 2020 la costruzione degli impianti elettrici di nuova generazione basati sulla combustione del carbone. A proporle, António Guterres, segretario Onu, nel corso del suo incontro con i giovani maori

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Un venerdì per il futuro del Pianeta. Sciopero degli studenti di 40 scuole britanniche

Giunge in Gran Bretagna la campagna ‘School strike for climate’ lanciata dalla giovane svedese Greta Thunberg. Sono migliaia gli studenti che venerdì 15 febbraio 2019 salteranno 3 ore di lezioni per partecipare allo sciopero sostenuto da 40 istituti scolastici del Regno Unito per chiedere l’applicazione immediata di misure contro il cambiamento climatico

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Greta Thunberg. Un venerdì per il futuro del Pianeta

Iniziata come protesta solitaria FridaysforFuture, il movimento che chiede azioni concrete per la salvezza del pianeta, ha assunto dimensione globale, lanciato da Greta Thunberg dopo il suo discorso, destinato a diventare storico, presso l’ultima conferenza sul clima delle Nazioni Unite a Katowice. Era il dicembre del 2018. A distanza di pochi mesi la sedicenne Greta è stata proposta per il Nobel per la Pace 2019

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Clima. La delusione di COP 24

Dopo la pubblicazione del Rapporto scientifico dell’IPCC, dal vertice sul clima COP 24 appena concluso ci si aspettava un’unità di intenti e azioni a livello globale non pervenuta. Troppi i Paesi dissidenti alla scienza, che conservano lo sfruttamento delle fonti fossili, per dimezzare le emissioni di CO2 entro il 2030