A Bologna nasce l’industria solare

Un sistema che produce idrogeno e composti chimici ad alto valore aggiunto, alimentato unicamente dall’energia solare e con un’efficienza prossima all’utilizzo su scala industriale. E il risultato di un gruppo di ricercatori dell’Università di Bologna e dell’israeliano Technion – Israel Institute of Technology, pubblicato dalla rivista Nano Energy e la cui illustrazione ha vinto il premio del photo contest del concorso fotografico del consorzio Sunrise.

Il meccanismo fotosintetico artificiale in questione è  in grado di produrre sia un combustibile pulito, l’idrogeno, sia una serie di composti chimici utili per la realizzazione di medicinali. Il suo funzionamento passa attraverso un particolare semiconduttore nanostrutturato e costituisce un’autentica “industria solare”, permettendo all’energia solare che raccoglie di convertirsi in energia chimica con un’efficienza che “per la prima volta – dice la nota apparsa su unibo.it – è molto vicina a quella necessaria per creare ad applicazioni su scala industriale”.

Il team della ricerca e l’ottimo risultato ottenuto rientrano nel progetto di ricerca di respiro europeo, Phototrain, coordinato dall’Università di Bologna e che si occupa della conversione dell’energia solare in prodotti chimici.

La ricerca presentata a Bruxelles, nell’ambito dell’incontro propedeutico alle macro-tematiche che formeranno la prossima programmazione europea nel campo della ricerca scientifica, ha ottenuto il riconoscimento per il suo graphical abstract, ossia l’espressione grafica equivalente allo scritto ideata dal ricercatore Amedeo Agosti, che ha condotto lo studio, coordinato dal professor Giacomo Bergamini, entrambi del Dipartimento di Chimica Giacomo Ciamician dell’Università di Bologna.

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