Igiene del sonno. Il test per bambini e adolescenti

Il sonno è salute. Dormire  bene favorisce l’equilibrio psico-emotivo negli adulti ma ancora di più nei bambini e negli adolescenti i quali dal riposo traggono giovamento anche per la capacità di attenzione, concentrazione e, quindi, per l’apprendimento e la resa scolastica.

Ma negli ultimi tempi si tende a dormire di meno e a farne le spese sono, appunto, i bambini e gli adolescenti che non dedicano al sonno le 9 ore al giorno come si dovrebbe fare dai 6 ai 12 anni, né le otto dai 13 ai 18 anni.

A dirlo è Fabio Lauria, dell’Istituto di Scienze alimentari del Cnr, per il quale se i ragazzi non rimangono nelle braccia di Morfeo il tempo necessario vanno incontro a malattie severe come quelle cardiache, metaboliche o il diabete, patologie in aumento in quella fascia di età.

Oggi per sapere se un ragazzo dorme a sufficienza un equipé di ricercatori – del quale ha fatto parte Lauria – ha messo a punto un esame del sangue, o meglio detto, un test del sonno, la cui sperimentazione è stata condotta su oltre 200 ragazzi dei seguenti paesi europei: Italia, Spagna, Cipro, Germania, Belgio, Estonia, Ungheria e Svezia.

Il test, appunto una normale analisi del sangue, misura i microRNA, ossia le piccole molecole che controllano l’azione dei geni.

I ragazzi che hanno partecipato all’esperimento sono stati divisi in 2 gruppi: il primo formato da bambini e adolescenti che dormivano le ore suggerite dai medici, nell’altro i soggetti inclini a dormire di meno. A tutti è stato fatto l’esame del sangue e i ricercatori confrontandone i risultati hanno scoperto che i livelli di 2 microRNA che regolano la trascrizione di geni legati ai ritmi circadiani sono più bassi nel gruppo formato dai soggetti che non dormono a sufficienza.

Gli autori dello studio, pubblicato su  Experimental Physiology hanno tenuto conto delle differenza del Paese di origine, del livello di istruzione dei genitori, dell’età, del sesso e dello stato puberale, dimostrando che nessuno di questi fattori influisce su i livelli dei microRna.

Secondo Fabio Lauria lo studio dimostra, per la prima volta, che la durata del sonno “riflette il profilo di specifici microRna circolanti nel flusso sanguino” da cui i medici potranno stabiliree con certezza se i bambini e/o i ragazzi dormano abbastanza, e correggere in tempo le brutte abitudini che  complicano seriamente la loro salute e, al tempo stesso “usare i risultati come un ‘indicazione di altri aspetti della loro salute”.

Lo studio è parte dell’ampio progetto europeo I Family che analizza le radici sociali, comportamentali e genetiche degli stili di vita e delle abitudini alimentari dei ragazzi provenienti dagli 8 paesi europei.

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