Sperimentato sull’uomo l’ idrogel che ripara i danni del cuore

Superata con successo la 1° delle fasi degli studi sperimentali sull’uomo dell’idrogel iniettabile che mira a riparare i danni provocati dall’insufficienza cardiaca e a ripristinare la corretta funzione dell’organo anche in pazienti che hanno subito un infarto.    Il risultato positivo, approvato dalla FDA, rientra nello studio clinico condotto dal gruppo di ricerca Ventrix, la spin-off dell’Università della California – San Diego, come riporta la rivista Science Daily.

Il processo clinico del gruppo statunitense è il primo sia a testare un idrogel che ripara il tessuto cardiaco sia il primo a provare un idrogel ricavato dall’impalcatura naturale del tessuto muscolare cardiaco, noto anche come matrice extracellulare riassunto nell’acronimo ECM (da Extracellular matrix) comunemente usato nell’ ambito scientifico internazionale. Ciò significa, secondo lo studio, che sono confermate le potenzialità degli idrogel ECM dimostrate negli studi preclinici: ossia la loro efficacia anche per curare “altre condizioni come una cattiva circolazione del sangue a causa di una malattia dell’arteria periferica”.

Riguardo agli infartuati, la conclusione di questa prima fase è che l’idrogel, chiamato VentriGel, può essere iniettato in totale sicurezza tramite catetere nei pazienti che hanno subito l’attacco di cuore dai 2 ai 36 mesi precedenti.

Karen Christman, professore di bioingegneria è il primo autore dello studio, pubblicato l’11 settembre 2019 sul Journal of American College of Cardiology.

Dopo un attacco cardiaco si sviluppa il tessuto cicatriziale che diminuisce la funzione muscolare e porta all’insufficienza cardiaca “ed è qui che entra in gioco VentriGel” riferisce lo studio. Un volta che l’idrogel è iniettato nel muscolo cardiaco danneggiato “forma un’impalcatura che funge da ambiente riparativo in cui migrano le cellule sane, portando ad un aumento del muscolo cardiaco e ad una diminuzione del tessuto cicatriziale determinando così un miglioramento della funzione cardiaca”.

La prova clinica di Fase 1 è stata eseguita su 15 pazienti (12 di sesso maschile) con un danno moderato nella camera del ventricolo sinistro del cuore a seguito di un infarto. A ciascun paziente sono state fatte 18 iniezioni tramite catetere nella parte danneggiata e tutti sono stati poi seguiti per 6 mesi dai ricercatori.

L’idrogel è costituito dal tessuto connettivo cardiaco prelevato dai suini, depurato, liofilizzato, macinato e quindi liquefatto in un fluido  agilmente iniettabile nel muscolo cardiaco, tramite catetere, quindi senza ricorrere all’intervento chirurgico. Il fluido iniettato, una volta raggiunta la temperatura corporea, si trasforma in un gel semisolido e poroso.

Il gruppo di Ventrix si accinge ora ad affrontare lo studio clinico di Fase 2, più ampio e randomizzato, ossia attraverso la procedura che prevede la somministrazione del trattamento a soggetti scelti casualmente.

 

 

Immagine tratta da sciencedaily.com

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