La Carta di Budapest. I principi della Festa della musica

CARTA DI BUDAPEST 

 

La Festa della Musica si fonda sui seguenti principi:

1. La Festa della Musica si svolge, ogni anno, il 21 giugno, giorno del solstizio d’estate.
2. La Festa della Musica è una celebrazione della musica dal vivo destinata a mettere in valore la molteplicità e la diversità delle pratiche musicali, per tutti i generi di musica.
3. La Festa della Musica è un appello alla partecipazione spontanea e l’e-spressione gratuita di tutti i musicisti, professionisti e amatori, solisti e di gruppo, e di tutte le istituzioni musicali.
4. Tutti i concerti sono gratuiti per il pubblico.
5. La Festa della Musica è una giornata eccezionale per tutte le musiche e tutti i pubblici. I coorganizzatori si impegnano a promuovere, in questo quadro, la pratica musicale e la musica dal vivo senza fine e spirito lucrativo.
6. La Festa della Musica è soprattutto una manifestazione all’aperto che si svolge nelle strade, sulle piazze, nei giardini pubblici, nei cortili… Alcuni luoghi al chiuso possono essere ugualmente impiegati ma solamente se praticano la regola dell’accesso gratuito al pubblico. La Festa della Musica è anche l’occasione di investire o di aprire eccezionalmente al pubblico al-cuni luoghi che non sono, tradizionalmente, dei luoghi di concerti: musei, ospedali, edifici pubblici ecc.
7. I coorganizzatori si impegnano a rispettare lo spirito e i principi fondatori della Festa della Musica come annunciati in questa carta.

*Budapest, 1 novembre 1997

*La prima edizione della Festa della Musica si svolse in Francia il 21 giugno 1982. Uno dei suoi iniziatori fu il compositore e giornalista francese Maurice Fleuret, direttore della Musica al Ministero della Cultura francese dal 1981-86.

L’intenzione della Fête de la Musique voleva esprimere la visione democratica della musica coinvolgendo i musicisti professionisti e amatoriali, che potevano fare musica, qualunque genere di musica, ovunque e per tutta la notte del solstizio, la più corta dell’anno nell’emisfero settentrionale.  La data dell’evento, secondo il sito secondo il sito francemusique.fr, potrebbe essere stata ispirata dai programmi del musicista americano Joël Cohen, che negli anni Settanta presentava a Radio France i Saturnales de la Musique, il 21 giugno e il 21 dicembre, due programmi speciali per salutare con la musica – per tutta la notte – i solstizi.

La Fête de la Musique fu un successo da subito e nel 1985, in occasione dell’Anno europeo della musica, fu riconosciuta a livello internazionale e adotta anche dagli altri Paesi.  Finché nel 1997 a Budapest, nel pieno rispetto della filosofia originaria si riunirono e fissarono i suoi principi fondamentali nella Carta firmata da varie città europee, tra queste le italiane Napoli e Roma.   Nel 1998 la Francia le ha dedicato un francobollo.

Oggi l’evento ha superato i confini europei e si replica in centinaia di Paesi sparsi nel mondo.

 

Fotografie dall’alto: Maurice Fleuret, compositore e giornalista, uno degli ideatori della Festa della Musica; francobollo francese stampato nel 1998 in onore al successo dell’iniziativa

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