Piantare alberi per celebrare la vita, rivendicare la pace e stare insieme

“Piantare alberi per celebrare la vita, rivendicare la pace e stare insieme”. Con queste parole il rabbino israeliano Nava Hefetz ha interpretato la festa ebraica di Ti B’Svat, il Nuovo anno degli alberi, celebrandola con i  i palestinesi di Awarta, il 9 febbraio 2018, nel West Bank  (Cisgiordania).

Infatti, nonostante la ricorrenza Ti B’Svat, in rispetto del calendario ebraico, sia stata celebrata il 31 gennaio, l’Associazione dei Rabbini dei Diritti Umani ha voluto posticiparne la celebrazione al 9 febbraio per “stare insieme ai palestinesi, rafforzare i legami tra gli ebrei e i musulmani e per evidenziare i valori umani e pacifici dell’ebraismo”.

Durante la cerimonia, che ha visto molti studenti nordamericani di una scuola rabbinica di Gerusalemme, il rabbino Hefetz ha ricordato  uno dei comandamenti più importanti della Torà: il rispetto degli alberi, “perché se distruggiamo la natura” ha spiegato “distruggiamo noi stessi”.

La ricorrenza Ti B’Svat rappresenta il ringraziamento per la fecondità della terra e un augurio per un buon raccolto per l’anno a venire.

 

Fonte e foto di copertina: Efe

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