Giappone. Uomini, è arrivato l’ombrellaio

Le autorità della città giapponese Kumagaya, della prefettura di Saitama, dove in questi giorni si è registrata la temperatura più alta della storia meteorologica del Paese, hanno lanciato una campagna per convincere gli uomini a superare i pregiudizi e ricorrere all’ombrellino parasole.

Il 23 luglio 2018 la colonnina di mercurio ha toccato i 41,1 gradi, un record storico per il Giappone e il procuratore Kiyoshi Ueda con i sui collaboratori si è fatto fotografare dalla stampa con l’ombrellino estivo, dopo che la prefettura  ha deciso per la distribuzione dell’accessorio presso gli impiegati municipali per dimostrare i reali benefici ottenuti dalla protezione del sole.

Sono anni ormai che il Giappone cerca di lanciare il parasole maschile. Nel 2011 il Ministero dell’Ambiente ha pubblicato una ricerca secondo la quale togliersi la giacca e usare un parasole  ridurrebbe lo stress da calore del 20%, come camminare per un viale alberato.  Grandi marchi di moda maschili  fabbricano modelli ‘virili’  con colori scuri o che riprendono i colori della camicia.   Ma nonostante tutto, oltre  alla sua utilità per combattere gli inesorabili raggi del sole in un Paese  dove la pelle non abbronzata  è un segno di bellezza e distinzione, il parasole  continua ad essere considerato  un accessorio quasi esclusivamente femminile.

Secondo i dati ufficiali  l’ondata di calore  di luglio 2018 che ha portato Kumagaya a oltrepassare i 40 gradi,  ha provocato in Giappone  65 morti e 22mila richieste di intervento medico.

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