InSight su Marte. Una bussola italiana la guiderà per la giusta rotta

Alle 04.05, ora locale (13.05 ora italiana) del 5 marzo 2018, dalla Base Aerea di Vandenberg della costa californiana è avvenuto il decollo della sonda  InSight  della Nasa. La destinazione, ancora una volta è Marte, dove la nuova sonda approderà nel prossimo novembre.

Oltre il rover Curiosity che esplora da 6 anni la superficie del Pianeta Rosso, da novembre 2018 InSight, che non a caso significa “guardare all’interno” ne indagherà il sottosuolo: eventuale attività sismica, il suo stato (solido o liquido), le dimensioni del nucleo e ricavare informazioni sulle fasi iniziali della formazione dei pianeti rocciosi nella formazione del sistema solare.

Tra le attrezzature di cui è dotata la sonda, c’è un sismografo di fabbricazione francese, un sensore per misurare il flusso termico con un braccio estensibile per raggiungere i 5 metri di profondità, vari sensori, tra cui quello di realizzazione italiana: il sensore stellare sviluppato da Leonardo Finmeccanica a Campi Bisenzio (Firenze) che calcola 10 volte il secondo, l’orientamento della sonda.

Si tratta di una bussola stellare con una mappa memorizzata di circa 3mila stelle: osservando con il telescopio integrato la volta celeste e confrontandola con la mappa memorizzata, trasmette al computer a bordo della sonda le informazioni necessarie affinché InSight mantenga la rotta prestabilita.

La missione, seguita e coordinata dal Centro JPL di Pasadena, avrà la durata di 2 anni (pari a un anno marziano).

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