Nepal. Salvare l’ambiente a costo della vita

Dilip Kumar Mahato, attivista ecologico 24enne del Nepal. ha perso la vita a Dhanusha investito da un camion. Ma per la sorella, Laxmi Mahato, l’incidente non è stato casuale: Dilip sarebbe stato prima ucciso e poi investito per simulare l’incidente.

Dilip era promotore della campagna contro lo svuotamento illegale (di sabbia e aggregati) del letto del fiume Aurahi e il giornale myrepublica.nagariknetwork.com non esita a definire la morte di Dilip un omicidio compiuto dalla “mafia”, ennesima espressione della corruzione radicata “all’interno del nostro sistema”.

Da giovane istruito, Dilip conosceva le conseguenze presenti e future sull’ecosistema locale se l’estrazione illegale nel fiume- circondato da territori agricoli – sarebbe (sarà) continuata e ha perseverato con il suo impegno per l’ambiente nonostante – scrive sempre myrepublica – il padre del ragazzo avesse ricevuto avvertimenti  sui pericoli che Dilip stava correndo per la sua incolumità.

“Tutte le prove circostanziali suggeriscono che le morte di Dilip, avvenuta il 10 gennaio 2020, non sia frutto di un incidente ma l’esito di un piano ben preciso” scrive myrepublica.

 

 

Immagine nella pagina: by kathmandupost

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