Zajel. Un piccione viaggiatore tra i popoli

zajelA pochi giorni dall’astensione del voto Usa rispetto alla dichiarazione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite di cessare “immediatamente e completamente ogni attività concernente gli insediamenti nei territori palestinesi e di smantellare gli insediamenti costruiti dopo il 2001”, vi riportiamo come buon augurio per il nuovo anno un progetto di dialogo interculturale che coinvolge giovani palestinesi e studenti di tutto il mondo.

All’An-Najal University della Palestina, sede a Nablus in Cisgiordania, esiste un programma di scambio internazionale, denominato Zajel  (piccione viaggiatore in arabo) che rappresenta un veicolo di pace e di comprensione tra le diverse religioni e culture.

Il progetto formativo,  messaggero di pace e solidarietà, intende avvicinare il mondo palestinese ai giovani di tutto il mondo tramite la diffusione della loro storia e cultura.

Attraverso pubblicazioni, conferenze, visite studio, si intende far conoscere la realtà palestinese, scevra da connotazioni terroristiche e rivolta alla conservazione della propria cultura con sguardo limpido e aperto verso il futuro. Citiamo come esempio di cooperazione con l’Italia, il gemellaggio del 2005 tra le città di Nablus e Napoli. Da allora è attiva una proficua collaborazione per il settore scienze agrarie e veterinarie, tra l’Università’ di Napoli “Federico II” e l’Università di “An-Najah”.

Focus on

Le principali idee che porta avanti Zajel sono:

– sfidare gli stereotipi sui Palestinesi che esistono nell’Occidente, rendendo gli studenti consapevoli di questi fraintendimenti culturali e fornendogli la formazione adeguata per raccontare la realtà;
– favorire la comunicazione internazionale e il dialogo interculturale, rafforzando gli studenti ad accettare e gestire le diverse opinioni, religioni e culture mediante l’incontro con gente di tutto il mondo;
– coinvolgere la gioventù palestinese in attività sociali per la propria comunità così da costruire la loro autostima ed esperienza; elementi che li aiuteranno a svolgere un ruolo importante nella futura costruzione dello stato palestinese.

Sul sito di An-Najal University è possibile leggere l’articolo di Alexander Mar, studente internazionale, relativo al Campo di rifugiati di Balata. casa di migliaia di rifugiati palestinesi: “gli studenti palestinesi erano pieni di idee, creatività e sogni e per me ha rappresentato un autentica rottura di stereotipi, mentre li ascoltavo parlare delle loro professioni future, ingegneri civili o insegnati di inglese“.

Per saperne di più: zajel.org; Facebook Zajel- Youth Exchange Program

 

 

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