Rinviate le Olimpiadi. Ma la fiamma resta accesa

Rinviate le Olimpiadi Tokyo 2020 a causa della pandemia Covid 19, nonostante il Giappone e il Comitato Olimpico Internazionale abbiano fatto di tutto (e sperato fino all’ultimo) di non posticipare questa 32° edizione dei Giochi che si sarebbero dovuti svolgere a Tokyo dal 24 luglio al 9 agosto 2020.  Avevano rinviato la decisione per la seconda metà del prossimo aprile.

E invece a 4 giorni dall’arrivo della torcia olimpiaca nel Paese del Sol Levante e dopo la dichiarazione del direttore generale dell’OMS (Organizzazione mondiale della sanità), Tedros Adhanom Ghebreyesus – secondo cui la pandemia sta “accelerando” – il 24 marzo il premier del Giappone, Shinzo Abe ha reso nota la decisione del rinvio dei Giochi concordata con il presidente del Comitato Olimpico, Thomas Back.

Le parole del premier nipponico sono state riprese dalla nota pubblicata dal CIO dove leggiamo che “per salvaguardare la salute degli atleti, di tutti i partecipanti e della comunità internazionale, giochi devono essere riprogrammati per una data successiva al 2020, ma non oltre l’estate 2021”. Concordi che i Giochi mantengano il nome di Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo 2020 e che “possano rappresentare un faro di speranza per il mondo durante questi tempi difficili e che la fiamma diventi il simbolo della fine del tunnel in cui il mondo si trova ora”,  non si spegnerà: rimarrà accesa in Giappone.

Il 30 marzo 2020 è giunta la notizia ufficiale della prossime date dei Giochi Olimpici che saranno: Tokyo 2020 si svolgerà dal 23 luglio all’8 agosto 2021, le Paralimpiadi dal 24 agosto al 5 settembre 2021.

Le nuove date dei Giochi state decise insieme dal Comitato olimpico internazionale, dal Comitato paralimpico internazionale, dal Comitato organizzatore, dal Governo metropolitano di Tokyo e dal Governo giapponese.

 

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