Papa Francesco lancia l’appello a favore dei Rohingya

Papa Francesco appello RohingyaPapa Francesco nel corso dell’Angelus di domenica 28 agosto 2017 ha espresso la sua “vicinanza ai Rohingya perseguitati”. Il Pontefice ha voluto richiamare l’attenzione della comunità internazionale sulla minoranza musulmana, perseguitata nell’ex Birmania, oggi Myanmar: secondo l’Onu tra le più perseguite al mondo.  Nei giorni appena precedenti il Bangladeshnews24 aveva riferito che le forze birmane avevano aperto il fuoco contro i profughi Rohingya che cercavano di superare il confine tra il Myanmar e il Bangladesh, attraversando il fiume Naf. Fuggono in massa, ancora una volta, dagli scontri violenti nello stato nord-occidentale di Rakhine, tra i militari birmani e i miliziani dell’Arsa (Esercito Arakan per la salvezza dei Rohingya.). Sempre secondo il Bangladeshnews24 il numero delle vittime il 27 agosto 2017 era salito a 89 persone.

“Sono arrivate tristi notizie sulla persecuzione della minoranza religiosa dei nostri fratelli Rohingya “ ha detto il Papa “Tutti noi chiediamo al Signore di salvarli e di suscitare uomini e donne capaci di salvarli e che gli diano il loro aiuto”  ha concluso il Pontefice  esprimendo la sua vicinanza anche alle popolazioni del Bangladesh, Nepal e India colpite, nei giorni scorsi, da grandi alluvioni.
Dopo le parole di Francesco è giunta la nota del direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Greg Burke, con la quale ha annunciato che  dal 27 al 30 novembre 2017  il Santo Padre compirà un viaggio Apostolico in Myanmar. Proseguirà poi per Dacca, in Bangladesh fino al 2 dicembre 2017.

Aung San Suu KyiMentre il premio Nobel per la Pace, Aung San Suu Kyi, ministro degli Esteri  della Birmania,  ignara agli appelli affinché intervenga a favore della comunità etnica, ha accusato le ONG di cooperare con i Rohingya.

Secondo le agenzie Suu Kyi avrebbe sposato la tesi dell’esercito birmano secondo la quale la minoranza etnica, con la collaborazione delle ONG,   usa i bambini armati di coltello mandandoli in prima linea.

Il 1° settembre 2017 la rappresentanza dell’Onu in Bangladesh ha dichiarato che sono quasi 50mila i Rohingya che hanno lasciato i villaggi birmani; 27mila sono riuscite a raggiungere il Bangladesh, mentre 20mila sono rimaste bloccate nella no man’s land tra il Bangladesh e l’ex Birmania.

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