Nasce E-Elt. Alla ricerca di vita in altri pianeti

E-Elt in costruzioneViene posta la prima pietra del telescopio ottico più grande del mondo. Si chiama E-Elt e avrà la funzione di cercare al di là del sistema solare i pianeti in grado di ospitare la vita.
La cerimonia che dà il via all’opera, ha luogo il 26 maggio 2017 a E-Elt a Cerro Armazones, sulle Ande Cilene.

E-Elt (European Extremely Large Telescope – Telescopio europeo estremamente grande) verrà costruito dall’Eso (Osservatorio Europeo Australe).  Avrà un diametro di 39 metri: 10 volte più grande degli attuali telescopi considerati i più potenti.

Notevole il contributo italiano che partecipa alla costruzione del futuro occhio gigante, sia attraverso il lavoro di ricerca condotto dall’Inaf (Istituto Nazionale di Astrofisica), sia con il contributo tecnologico frutto del contratto di 400 milioni di euro, stipulato tra l’Eso e il consorzio di aziende italiane (Ace) costituito da Astaldi, Cimolai e la subcontraente EIE.

Nicolò D’Amico, presidente dell’Inaf ha confermato che E-Elt sarà “un’infrastruttura scientifica che darà risultati eccezionali”: considerando che vengono scoperti “migliaia di pianeti esterni al Sistema Solare, molti dei quali sono a una tale distanza dalla loro stella” da far supporre la possibilità di forme di vita.  “È, dunque”, termina D’Amico “il momento di ottenere dati certi” di questi pianeti, “ad esempio studiando la composizione chimica della loro atmosfera” come permetterà di fare il Telescopio europeo estremamente grande.

Dopo il cinese FAST che va alla ricerca delle vite aliene, arriverà E-Elt che darà impulso alla probabile colonizzazione umana dello spazio.

Primo o poi, pensiamo la scienza umana riuscirà a creare una vita, forse anche  relazionale, oltre il pianeta Terra.

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