Luci accese nelle Sinagoghe. Un inno di fiducia nelle future generazioni

Luci accese in tutte le sinagoghe in ricordo delle luci “che furono spente a suo tempo”.

L’invito per la sera del 9 novembre 2018 è partito dal dipartimento di Torah dell’Organizzazione sionistica mondiale (World Zionist Organisation) per ricordare l’80° anniversario dalla Notte dei Cristalli (Kristallnacht).

Nella notte fra il 9 e il 10 novembre 1938, nell’arco di 24 ore nelle maggiori città tedesche furono uccisi 90 ebrei, 101 sinagoghe incendiate, oltre 7 mila fra negozi e magazzini di proprietà di ebrei vennero saccheggiati e distrutti (dalle vetrine frantumate il riferimento ai cristalli),  oltre 20mila ebrei vennero arrestati e deportati nei Lager. Numeri ufficiali, più volte smentiti per difetto.
Il pretesto ufficiale del pogrom tedesco  fu la morte di Ernst Von Rath Segretario dell’Ambasciata tedesca a Parigi, che era stato ucciso due giorni prima per mano di un giovane ebreo di nome Herschel Grynszpan.

La Notte dei Cristalli segnò ufficialmente  l’inizio di quella che poi sarà la Shoa.

Il 9 novembre 2018, con la celebrazione in tutte le sinagoghe del mondo che aderiscono all’iniziativa, la World Zionist Organisation vuole dare una risposta che segni l’opposto alla tragicità della ricorrenza: “celebrare la vita e la vitalità del popolo ebraico lasciando accese per tutta la notte le luci delle Sinagoghe e un lume in casa fino al mattino seguente. Un inno alla vita e alla speranza, di fiducia nelle future generazioni”.

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