Belgio. Ioduro di potassio gratis contro la contaminazione nucleare

Nel 2016 il ministro della Salute belga, Maggie De Block, ha proposto la distribuzione gratuita a tutta la popolazione di pasticche di ioduro di potassio, come piano di prevenzione contro eventuali attacchi o incidenti nucleari.
Accettata la proposta del ministro su raccomandazione del Consiglio superiore della salute e dell’Agenzia federale di controllo sul nucleare, il Belgio nello stesso anno ha iniziato la distribuzione gratuita delle compresse alle persone residenti nell’arco di 20 chilometri dalle 2 centrali attive, situate a Doel (Fiandre) e Tihange (Liegi), oltre che ai bambini, alle donne in attesa di un bambino e nel periodo dell’allattamento e alla persone impiegate presso gli asili nido e le scuole.

Le 2 centrali nucleari belghe sono vecchie e alcuni reattori, a causa del riscontro di micro fessura dal 2012 al 2014 sono stati chiusi, aggiustati e poi riaperti. Il Governo, per la vetustà delle centrali, aveva deciso di chiuderle definitivamente nel 2015; la chiusura è stata, poi, rinviata, al 2025.
A seguito di tale rinvio, il ministro degli Interni Jan Jambon ha elaborato il nuovo piano di sicurezza nucleare che estende il raggio di distribuzione ai residenti a 100 chilometri di distanza dalle centrali nucleari, comprendendo, così, tutta la popolazione belga che dal 6 marzo 2018 trova a disposizione il rimedio medico presso le farmacie.

I costi di distribuzione del medicinale sono a carico dell’Elecrabel, la società che gestisce le centrali nucleari belghe.

Lo ioduro di potassio si somministra per prevenire i rischi di contaminazione nucleare. Il principio attivo agisce sulla tiroide saturandola di iodio e creando una barriera di protezione contro la radioattività liberata dal nucleare.  Preso prima, per alcuni anche subito dopo l’esposizione alle radiazioni, lo iodio può ridurre il rischio di cancro alla tiroide nel lungo periodo. Tale malattia è uno degli effetti tipici sulla salute provocato dalla radioattività liberata, insieme alla leucemia nel corto periodo dall’incidente.

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