I 30 anni del Sakharov. Quando l’Europa premia i difensori delle nostre libertà

Compie 30 anni il Premio Sakharov per la libertà di pensiero  e il Parlamento Europeo lo festeggia con la mostra fotografica Difensori delle nostre libertà che, approdata a Bruxelles nel giugno scorso, ha richiamato oltre 10mila visitatori.

Il progetto dell’esposizione ideato dallo stesso Parlamento e da 4 fotografi della cooperativa Magnum Photos si è incentrato sulla vita quotidiana di 4 attivisti dei diritti umani e membri del Sakharov. La loro storia, narrata per immagini, riflette le difficoltà che i protagonisti devono affrontare  per difendere la libertà di pensiero e di espressione.  Due uomini e due donne che lottano giorno dopo giorno per far sì che i diritti umani siano rispettati in Bosnia-Erzegovina, Etiopia, Tunisia e Cambogia: testimonianze, le loro, degli sforzi per far rispettare l’emancipazione femminile, la libertà d’espressione, per prevenire la radicalizzazione religiosa e per la difesa delle minoranze etniche.

I protagonisti

Jadranka Miličević, fotografata dalla belga Bieke Depoorter.  Attivista bosniaca per i diritti delle donne, Jadranka è stata una rifugiata della guerra dei Balcani, fuggita da Sarajevo per la Serbia.  Viaggia da un paese all’altro per soccorrere le donne che hanno subito violenze e vivono in stato di difficoltà. Le aiuta a diventare indipendenti a prendere in mano le redini della propria vita, a essere consapevoli dei loro diritti. A tal scopo ha creato 2 ONG – Cure e Care per promuovere l’uguaglianza di genere e lo sviluppo della società attraverso la formazione e la cultura. Nelle foto sopra, Jadranka Miličević.

Ameha Mekonnen, fotografato da Eric Canaj.   Ex funzionario pubblico e avvocato dei diritti umani, nel suo Paese, l’Etiopia, Ameha difende i giornalisti braccati dalla censura di governo. Con l’Organizzazione Human Rights Council, dedica la sua vita alla difesa della libertà di pensiero, espressione, al diritto alla critica e al dibattito, quindi è sempre accanto ai blogger ed ai giornalisti perseguitati. Un impegno quotidiano quello di Ameha scandito da una battaglia costante quanto pericolosa. Nelle foto sopra, dall’alto Ameha Mekonnen nel suo studio e con il blogger Nathennael Feleqe.

Asma Kauecha, fotografata dall’iraniana Newsha Tavakolian.  Giovane attivista di 25 anni, nella sua Tunisi Asma si occupa della prevenzione dei giovani alla radicalizzazione islamica attraverso l’Associazione che ha fondato la Fanni Raghman Anni,  organizzatrice di eventi culturali, come il teatro di strada, i laboratori di formazione ed eventi culturali. Il lavoro di Asma attraverso gli scatti di Newsha assurgono a simbolo delle speranze della nuova generazione tunisina dopo la rivoluzione del 2011. Nelle foto sopra, dall’alto: Asma Kauecha e il gruppo teatrale dell’Associazione.

Samrith Vaing, fotografato dal francese Jérôme Sessini.  Cambogiano, Samrith sostiene la lotta delle minoranze etniche Bunong e Kui la cui vita è minacciata dall’accaparramento dei terreni da parte delle multinazionali agroalimentari. Samrith viaggia nei villaggi remoti per sostenere le popolazioni autoctone attraverso progetti d’istruzione e diffusione della cultura affinché diventino cittadini informati e con la cognizione delle loro prerogative. Nelle foto sopra, dall’alto:  Samrith Vaing e una scuola di bambini della comunità Kui.

Il Premio

Il Premio Sakharov per la libertà di pensiero (Sakharov Prize Laureate)  è stato istituito dal Parlamento Europeo nel 1988 per premiare personalità e organizzazioni che si distinguono nella difesa dei diritti umani e delle libertà individuali.

Prende il nome da Andrej Dmitrievič Sakharov, lo scienziato e dissidente sovietico, premio Nobel  per la pace 1975,  per il suo impegno a favore dei diritti civili che lo portarono in carcere e, quindi, al confino dove vi rimase per anni.

Il riconoscimento del 1988 fu assegnato a Nelson Mandela, di cui si è appena celebrato il centenario della nascita, per la sua lotta contro la segregazione razziale sudafricana e al dissidente russo Anatolij Marčenko. Tante le personalità e le organizzazioni premiate nel corso di questi 30 anni fino all’edizione del 2017 che ha premiato l’opposizione democratica venezuelana dell’attuale regime dittatoriale del presidente Maduro.

 

Fotografie dall’alto: © Bieke Depoorter / Magnum Photos, 2017; © Enri Canaj / Magnum Photos, 2017;  copertina: © Newsha Tavakolian / Magnum Photos, 2017; © Jérôme Sessini / Magnum Photos, 2017

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