Il filo dell’alleanza, l’arazzo di Daniela Papadia presentato a Gerusalemme

Ricamatrici ebree, palestinesi e beduine hanno realizzato un grande arazzo che raffigura una mappa del Mar  Mediterraneo e la rappresentazione grafica del genoma umano, su idea e disegno dell’artista siciliana Daniela Papadia.

Col nome Il filo dell’alleanza, presentato il 21 giugno 2018 al Notre Dame of Jerusalem Center in Israele, attraverso la rappresentazione del Mare Nostrum e dei geni del sangue, l’arazzo si fa simbolo della vita e ci ricorda che “una goccia di sangue contiene l’intera umanità. Siamo tutti diversi e al tempo stesso simili; uguali eppure unici”.

Il progetto multiculturale nasce dalla precedente analoga esperienza dell’artista Daniela Papadia, quando nel 2014 ha realizzato con alcune ricamatrici di diverse nazionalità, detenute al carcere romano di Rebibbia l’arazzo The table of the Alliance, diventata poi un’installazione.

L’artista siciliana, infatti, appassionata di arte e di scienza, ha deciso d’inserire nella propria concezione artistica la genetica e la biologia molecolare e dal 2013 le sue opere dialogano con la mappa del genoma.
Con la collaborazione del neurofisiologo Riccardo Cassiani Ingoni è stata selezionata la serie dei 12 geni che hanno un ruolo fondamentale per la funzione del sangue: la serie che definisce, tra le altre funzioni, le molecole sulla superficie cellulare, utilizzate nella classificazione dei gruppi sanguigni umani.

Per la realizzazione del Filo dell’Alleanza Daniela Papadia (nella foto a lato) si è avvalsa della collaborazione del movimento Women Wage Peace, costituito da donne israeliane e palestinesi, e di Letizia Della Rocca che ha una scuola di moda a Rehovot: insieme hanno incontrato la ricamatrice Michal Avvisar che è diventata la coordinatrice delle esecutrici. Queste ultime, dopo aver incontrato Papadia che le ha illustrato il disegno, il tipo di ricamo e i colori prescelti, hanno lavorato nel proprio villaggio realizzando una parte dell’arazzo, che è stato diviso in 6 frammenti, Compiuto ciascuna il proprio frammento, le ricamatrici si sono incontrate a Gerusalemme, dove hanno riunito i lavori nell’unico arazzo.

Il regista Francesco Miccichè, ha girato un documentario, prodotto e dall’Istituto Luce e da R-Reporter, che riporta tutte le fasi del progetto.

Il progetto Il Filo dell’Alleanza è una delle iniziative del programma Italia Culture Mediterraneo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, promossa dall’Ambasciata d’Italia in Israele, il Consolato generale di Gerusalemme, l’Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv, e realizzata da Wish – World International Sicilian Heritage in collaborazione con la Scuola di Moda Sitam di Rehovot.

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