Dialogo interreligioso. Francesco alla Chiesa Anglicana e il viaggio in Sud Sudan

Pope Francis meets the Archbishop of Canterbury Justin Welby and his wife Caroline Welby at his private library on June 14, 2013 in Vatican City, Vatican. The Archbishop of Canterbury is in Rome for a meeting with Pope Francis, it is the first time the pair have met since they became leaders of their respective Churches in March. Photo by Stefano Carofei/Vatican Pool.

Domenica 26 febbraio 2017, papa Francesco si è recato in visita alla Chiesa Anglicana “All Saints” di Roma, che fa capo alla diocesi anglicana in Europa, in occasione del bicentenario della Chiesa.  Una visita storica, come è stato rimarcato dalla stesso Francesco quando ha detto che “per la prima volta, il Vescovo di Roma visita la vostra comunità”.

Nel corso del suo discorso Francesco ha auspicato che si rinforzino i legami tra cattolici ed anglicani, superando le differenze del passato.

L’inizio del dialogo ecumenico tra cattolici e anglicani è iniziato 50 anni fa, dall’incontro tra Paolo VI e l’arcivescovo di Canterbury Michael Ramsey nel 1966, preceduto da quello privato intercorso nel 1960 tra Giovanni XXIII e il primate Geoffrey Fischer nel 1960.

Alla visita di papa Francesco del 26 febbraio, farà seguito l’evento del 13 marzo 2017, quando la Basilica di San Pietro ospiterà la “Preghiera corale anglicana della sera”.

Inoltre, Francesco ha dichiarato la possibilità di recarsi prossimamente in Sud Sudan, su richiesta dei vescovi anglicano, presbiteriano e cattolico locali per portare una parola di pace, in quel paese martoriato dalla guerra e dalla conseguente carestia. Francesco ha riferito che nella richiesta della tre personalità religiose è stata sottolineata l’importanza  che nell’ eventuale visita nel Paese africano,  papa Francesco sia accompagnato dal arcivescovo di Canterbury Justin Welby.

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