Colombia. C’è una guerra in meno nel mondo

Firmato l’accordo di pace tra Juan Manuel Santos (a sinistra) presidente della Colombia e Rodrigo Londoño Echeverri, conosciuto come “” leader delle Farc. È avvenuto il 26 settembre 2016.

La pace fra le due fazioni arriva dopo quasi 4 anni di negoziati, sotto l’auspicio di Cuba  (nella foto al centro) che negli anni ’60 e ’70 del novecento, aveva appoggiato la guerriglia delle Farc d’ispirazione marxista leninista.

La firma storica e le parole di pace

colombia-todo-ha-llegato-todo-esta-acordadoLa firma storica è avvenuta a Cartagena de Indias, davanti a 2.500 ospiti, per l’occasione tutti vestiti di bianco a rimarcare, celebrare e suggellare la pace raggiunta per quello che il presidente colombiano ha dichiarato essere stato il conflitto armato“più antico dell’Emisfero Occidentale.  Un accordo, quindi, che deve essere festeggiato non solo dalla regione, ma come ha dichiarato Santos,  dal pianeta intero “perché c’è una guerra in meno nel mondo ed è quella della Colombia”.
Non meno toccanti le parole di Londoño che in nome delle Farc ha chiesto perdono “a tutte le vittime, per tutto il dolore che abbiamo causato con questa guerra”, tanto meno ha mancato, nel corso del suo discorso, di rilevare come l’accordo di pace colombiano rappresenti un esempio di come, per tutti i conflitti nel mondo, esista una soluzione, facendo un appello affinché si avviano le trattative di pace per porre fine alla guerra in Siria e al conflitto tra israeliani e palestinesi.

Una cerimonia densa di simboli

colombia-il-governo-e-le-farc-siglano-laccordo-storicoSia Santos sia Londoño hanno ricordato lo scrittore colombiano premio Nobel, Gabriel Garcia Marquez, sepolto a Cartagena, menzionando nei loro discorsi il personaggio Mauricio Babilonia di Cent’anni di solitudine, il memorabile romanzo di Marquez, e la nube di farfalle gialle che portava sempre sul capo, come simbolo e auspicio di speranza per il futuro della Colombia.

Simbolica e densa di significato anche la penna che il presidente della Colombia e il leader delle Farc hanno usato per siglare l’accordo: un “baligrafo” ossia una pallottola (in spagnolo, bala), tramutata in penna stilografica.  Uno strumento di morte che si trasforma in strumento di pace.

Un momento della cerimonia particolarmente significativo e toccante è stato l’intervento del coro formato dalla comunità di donne afro di Bojaya, del nord-est della Colombia, dove nel 2002, durante uno scontro tra le Farc e i gruppi paramilitari, i primi lanciarono una bomba che fini all’interno di una Chiesa e provocò circa 100 vittime civili. Le donne del coro da allora hanno indossato gli abiti del lutto e hanno cantato solo il lamento per i loro cari uccisi. Lutto dismesso per la cerimonia, dove per la prima volta da allora, vestite di bianco, hanno intonato un canto celebrativo per la pace.

Accordo riconosciuto dall’Onu e dall’UE

federica-mogherini-e-ban-ki-moonPresente alla cerimonia anche il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, che ha dichiarato ufficialmente l’apertura del monitoraggio delle Nazioni Unite per l’ attuazione e sviluppo dell’accordo, come ha rimarcato nel suo discorso quando ha affermato di considerare un onore partecipare al momento “in cui un popolo decide di cominciare a sanare le sue ferite”.

L’UE, nel frattempo, ha cancellato le Farc dalla lista delle organizzazioni terroristiche, come apprendiamo dal tweet scritto per l’occasione dall’Alto Rappresentante dell’Unione, Federica Mogherini.

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