Brexit. Garantiti i diritti dei cittadini europei residenti nel Regno Unito

Terminata la prima fase dei negoziati tra la Gran Bretagna e l’Unione Europea per l’uscita della prima dall’UE (Brexit). L’ha annunciato il presidente della Commissione UE, Jean Claude Juncker, dopo una nottata di trattative tra il 7 e l’8 dicembre 2017.

Dopo un cammino in salita  e tortuoso, dove spesso le 2 parti sembravano arenarsi, si è giunti al primo accordo che apre la porta al vertice del 15 dicembre 2017 del Consiglio europeo formato dai 27 membri, che dovrebbe inaugurare la seconda fase del negoziato, in un clima di fiducia rinnovata, come ha dichiarato Juncker.

In questa prima fase sono state poste le basi sui diritti dei  3 milioni di cittadini europei residenti nella Gran Bretagna, in merito ai quali il Regno Unito “applicherà il diritto britannico in corti britanniche”. Ossia non ci sarà differenza di cittadinanza fra i nativi britannici e i residenti in Gran Bretagna provenienti dagli altri Stati membri.

La Gran Bretagna s’impegnerà di evitare che sia eretta una frontiera fisica tra l’Irlanda (repubblica indipendente e sovrana) e l’Irlanda del Nord (una della 4 nazioni del Regno Unito, insieme con l’Inghilterra, Scozia e Galles).

Donald Tusk, Il presidente del Consiglio Europeo,  ha spiegato che la seconda fase dei negoziati sarà incentrata sul periodo di transizione per la Brexit.

 

 

Foto di copertina: Theresa May e Jean-Claude Juncker by ANSA/AP

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