Madrid città sostenibile, andrà a 30 all’ora

Madrid adotta la Zona 30. Il 5 ottobre 2018 il Consiglio comunale della capitale spagnola ha approvato la nuova ordinanza sulla mobilità sostenibile che abbassa la velocità automobilistica dal limite di 50 km/h a 30Km/h in tutte le strade della città con una sola corsia. Secondo le agenzie di stampa spagnole, che ne danno notizia, il provvedimento riguarderà l’85% della rete viaria urbana.

I regolamenti approvati prevedono, inoltre, che i marciapiedi siano liberi dai veicoli che impediscono il passaggio dei pedoni, limitando il parcheggio di motociclette e biciclette, mentre le persone sui pattini o sugli skateboard non potranno superare la velocità dei passanti, calcolata in 5 Km/h.

La Zona 30, introdotta in Italia nel 1995 dal Put (Piani Urbani del Traffico) è un intervento urbanistico che fissa la velocità automobilistica nelle aree urbane a 30 Km/h invece dei 50 fissati dal Codice Stradale.  Un provvedimento che, secondo gli esperimenti condotti in varie città europee, fa diminuire il numero degli incidenti, l’inquinamento dei gas serra e quello acustico causato dal rumore del traffico.  Solo vantaggi dunque? Non tutti la pensano così, molti temono che andare a 30 all’ora nelle città con un grande numero di veicoli causerebbe un ingorgo permanente.

Madrid è una città di oltre 3 milioni di abitanti  e, secondo recenti statistiche, vi circolano circa 59 macchine ogni 100 abitanti. Numeri simili a Roma, la città italiana con più macchine per abitanti d’Italia, a sua volta, quest’ultimo,  primo Paese dell’UE per tasso di motorizzazione di autoveicoli.  La prossima esperienza di Madrid sarà, dunque, un ottimo test per valutare una volta per tutte se la riduzione del limite di velocità urbano rappresenti un vantaggio oppure no.

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