110 Premi Nobel accusano Greenpeace di crimini contro l’umanità

110 Premi Nobel accusano Greenpeace La National Academy of Sciences degli Stati Uniti d’America (Nas) alla luce di uno studio trentennale ha approvato l’uso degli ogm e, con l’occasione,  ha evidenziato quanto la diffusione di determinati prodotti transgenici, possa essere salvifica per l’umanità, soprattutto in considerazione del numero degli abitanti del globo previsto per il 2050.

Evidenziava inoltre, “l’incomprensibile ritardo” della coltivazione del Golden Rice, il Riso Dorato, che grazie alla modificazione genetica è provvisto di beta carotene in quantità tale da supplire alla mancanza di vitamina A, che in caso di denutrizione porta alla cecità se non alla morte.

Il Riso dorato geneticamente modificato è stato messo a punto nei laboratori nel 1999.  Le sue caratteristiche scientifiche e i suoi benefici sono stati pubblicati sulla rivista Science,  nell’ormai lontano anno 2000.  Ma le coltivazioni sono iniziate soltanto nel 2008 nelle Filippine e procedono molto a rilento.

Nel frattempo secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità,  i bambini carenti di vitamina A ammontano a 250 milioni e rischiano gravi problemi alla vista, se non la cecità. Per conclamata mancanza della vitamina A, circa 500.000 bambini perdono la vista, e fra questi, la metà muore l’anno seguente alla cecità acquisita.

La causa del ritardo della coltivazione del Riso Dorato, si deva fra l’altro, alle opposizioni delle associazioni ambientaliste che combattono gli ogm, a volte con metodi estremi, come la distruzione dei campi coltivati. Fra queste organizzazioni la più agguerrita contro il Golden Rice è Greenpeace, l’associazione “indipendente e globale” come si presenta sul suo sito “non violenta” e che “sviluppa campagne e agisce per cambiare opinioni e comportamenti” per proteggere l’ambiente e promuovere la pace.

110 Premi Nobel accusano Greenpeace di crimini contro l’umanità

James Watson, uno dei premi Nobel firmatari

James Watson, uno dei premi Nobel firmatari

Non considerano Greenpeace propriamente portatrice di pace i 110 (al momento) premi Nobel che il 30 giugno 2016 hanno scritto,  firmato e pubblicato sul sito supportprecisionagriculture.org  una lettera aperta Per i leader di Greenpeace , le Nazioni Unite e i governi di tutto il mondo”, con la quale accusano l’organizzazione ecologista, per la sua lotta agli ogm e, in particolare, al Golden Rice, di commettere “crimini contro l’umanità”.

I 110 scienziati scrivono “Greenpeace ha capeggiato l’opposizione contro il Golden Rice che ha la capacità potenziale di ridurre o eliminare gran parte delle morti e delle malattie causate dalla mancanza di Vitamina A, che affligge le persone più povere dell’Africa e del sud-est asiatico. Quante persone  devono ancora morire, prima che quest’opposizione sia considerata un crimine contro l’umanità?”.

L’accusa rivolta a Greenpeace e a tutte le associazioni e organizzazioni anti-transgeniche è di “tergiversare i rischi, i benefici e l’impatto degli ogm e di appoggiare la distruzione criminale dei campi a coltivazione sperimentale”.  E pone l’accento su quanto già ha affermato dalla Nas nel maggio scorso, che in base a studi scientifici gli alimenti tran genici, sono sicuri come qualsiasi altro alimento, forse di più.

Richiamiamo i Governi del mondo” scrivono i premi Nobel “affinché rifiutino, con tutti i loro mezzi, la campagna di Greenpeace contro il Golden Rice in particolare e, contro le coltivazioni e gli alimenti resi più nutrienti mediante la biotecnologia. E, accelerino, invece, l’ accesso agli agricoltori di tutti gli strumenti della biologia moderna, in particolare dei semi migliorati attraverso la biotecnologia. É necessario fermare un’opposizione che si basa sulle emozioni e sui dogmi, invece che sui dati scientifici che la contraddice”.

Tra i firmatari della lettera, figurano molti scienziati chimici e medici, tra i quali il biologo statunitense James Watson,  tra i vincitori del Premio Nobel 1962 per  la scoperta della struttura del DNA e la biochimica israeliana Ada Yonath, vincitrice del Nobel 2009 con i colleghi Thomas Arthur Steitz e  Venkatraman Ramakrishnan per le loro ricerche in merito alla struttura e funzione dei ribosomi, responsabili della sintesi proteica nell’organismo umano.

 

Federica Ferrario di Greenpeace Italia

Federica Ferrario di Greenpeace Italia

La risposta di Greenpeace

La rappresentante di Greenpeace del sud-est asiatico Wilhelmina Pelegrina, alle accuse ricevute dai premi Nobel, ha anzitutto smentito il fatto che esistano studi che dimostrino l’efficacia del Golden Rice, come soluzione alla carenza della vitamina A, aggiungendo che le industrie del settore degli ogm promuovono il Riso Dorato, per spianare la strada all’ approvazione globale di altre colture geneticamente modificate.

Le stesse repliche sono state espresse da Federica Ferrario, Responsabile della campagna Agricoltura Sostenibile di Greenpeace Italia, la quale, sul sito dell’organizzazione, come risposta diretta ai 110 Nobel scrive: “ll Golden Rice” non esiste. È solo un fallimentare e costoso esperimento. Invece, ciò di cui hanno bisogno le Filippine – e milioni di agricoltori in tutto il mondo,  sono sostegno e soluzioni reali da mettere in campo”   e spiega che “Greenpeace sta conducendo una campagna per un cambiamento di paradigma, una transizione da un sistema di agricoltura industriale a uno di agricoltura ecologica.

Un sistema alimentare basato sulla diversità invece che su infinite monocolture dipendenti da prodotti chimici. Un modello che lavora con la natura, anziché contro di essa. Questo modello agro ecologico è sostenuto da scienziati indipendenti, agricoltori, comunità e consumatori di tutto il mondo”.

 

Per approfondimenti

Lettera aperta dei 110 Premi Nobel

supportprecisionagriculture.org 

Greenpeace Italia

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