Web serie. Opportunità per videomaker 2.0

Webtv

Lost in Google, webserie italiana di fantascienza,

Le web tv sono sempre più popolari nella rete digitale del terzo millennio per la loro accessibilità e personalizzazione di fruizione del contenuto. Ed ecco che nella città del più antico cantiere navale al mondo, nasce la prima tv web italiana. A Portogruaro, in provincia di Venezia, è nata la Netflix tricolore: Cubik tv

La web tv è ormai una realtà produttiva e distributiva consolidata negli Stati Uniti con l’avvento di Netflix che ha ormai inglobato una notevole fetta di mercato nella realizzazione di serie tv e film. Un’affermazione che sta costando all’azienda americana, anche due cause collettive.

Sembra infatti che  la Netflix abbia impiegato un numero considerevole di utenti-impiegati, denominati “juicer” (coloro che “succhiano” vantaggi più di quanto si meritino), pagati per vedere film o episodio televisivo- 10 dollari a unità – così da identificare le immagini o gli spezzoni più rilevanti che poi Netflix userà per promuovere film e serie nel sito. I juicer pretendono un trattamento lavorativo migliore.

La web tv italiana a differenza di quella americana è gratuita ed è fruibile da qualsiasi dispositivo digitale. Il lancio ufficiale in Italia avverrà a febbraio dopo un test globale di 3,5 milioni di utenti, di cui 1,5 milioni si trovano all’estero. L’utente registrato avrà a sua disposizione 12 canali “on demand” in cui oltre a serie tv e film, si potrà fruire di documentari e canali tematici sull’ arte e l’informazione, tra cui la collaborazione con l’emittente Al Jazeera.

Si prevedono produzioni interne e i proprietari, Alberto Baldanelo e Francesco Zaccheo, provvisti di una vision rivolta al mercato indipendente sono propensi ad attivare concorsi per miniserie indipendenti, seguono festival innovativi; oltre a documentari

Web serie on progress
I concorsi rappresentano un’autentica opportunità e un canale di lancio per i cineasti in erba. A questo proposito, l’Agenzia Regionale del Turismo della Regione Lazio e Roma Lazio Film Commission, in collaborazione con Roma Web Fest  promuovono Movieland.

Il concorso prevede la realizzazione di episodi di fiction per il web con l’obiettivo di promuovere e valorizzare il patrimonio di ricchezze paesaggistiche, culinarie, artistiche del territorio laziale, ma anche offrire l’opportunità a giovani creativi del web, di esprimersi e rendere visibile i propri prodotti.

Web serie dunque che narrano in modo innovativo ed efficace la ricchezza naturale e artistica della Regione tramite la creatività e il talento di giovani artisti.

I partecipanti dovranno iscrivere la loro puntata pilota e caricarla sul sito, sarà premiata l’idea più creativa e originale, che sarà poi realizzata in una vera e propria web serie. I vincitori, valutati da professionisti del settore, avranno anche un premio di 5mila euro, che verrà assegnato durante il Roma Web Fest 2016, tre giornate di festival in cui saranno proiettate le 10 migliori puntate pilota dei finalisti.

Il Festival Internazionale delle web serie prende il via da un’idea del direttore artistico, Janet De Nardis che coglie la valenza ormai consolidata ed in espansione della rete Internet come piattaforma per le menti creative. Così nasce il primo festival italiano dedicato alle web serie e ai fashion film (il terzo al mondo dopo Los Angeles e Marsiglia), in collaborazione con il MiBACT (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo) con la Regione Lazio, la Roma e Lazio Flm Commission e altre realtà del cinema italiano, promosso da  ANCEF (Associazione Nazionale Creativi e Filmakers).

Che cosa è una web serie

La serie di prodotti di fiction deve essere costituita da tre o più episodi tenuti insieme dallo stesso titolo. La web serie deve essere caratterizzata da una narrazione di fondo che racconta le vicende di personaggi fissi o comunque da un tema comune. Gli episodi devono essere “webnativi.” Per “episodio” si intende un singolo frammento di web serie della lunghezza massima di 8 minuti e minima di 5 minuti.

Per i videomaker interessati, si consiglia di scaricare il bando. C’è tempo fino al 16 Settembre 2016

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *