Ri-orientamento al lavoro. Necessità esistenziale

I mestieri

L’esperienza di outplacement (ricollocazione professionale), con la specificità delle tecniche ad essa connesse coinvolge lo stesso contesto esistenziale. La tesi che si presenta conduce un’ analisi, criticamente condotta,  nel tentativo di riproporre l’evento di estraniamento dal lavoro nei termini di esemplarità della più generale condizione di spaesamento in cui già sempre verte l’uomo. Persa ogni significatività ordinaria l’uomo prova un’angoscia lacerante.

Sembrerà un azzardo richiamare la funzione poetica di una tale esperienza, eppure essa, a mio avviso, ha il potere di ricondurre l’individuo verso il mistero più prossimo della sua origine: la precarietà, il sentirsi in bilico tra senso e non senso. Vivo personalmente questa condizione che per troppo tempo ho lasciato inespressa.

Questa parafrasi teoretica è supportata da una lunga metafora un racconto molto originale che, ad ogni lettura sembra improntarsi ad inaspettate e sempre cangianti interpretazioni.

La storia prende le mosse da un bizzarro stravolgimento dei ruoli genitoriali. Tale stravaganza nasce da una esigenza di concretezza di un Lupo filosofo che d’improvviso decide di dedicarsi alla cova delle uova dando così alla sua compagna, una giovane Anatra, l’occasione di vedere il mondo.

L’anatra potrà fare esperienza fino a quando l’orologio suonando ventiquattro ore prima della nascita dei piccoli la richiamerà all’ordine familiare. Dunque, i due compagni di vita percorrono due strade parallele, l’uno in cerca del senso dell’attesa, incontrerà buffi e simpatici compagni di viaggio, l’altra volerà alla ricerca di se stessa, mettendosi infine alla prova nel ruolo di giornalista e scoprendo per la prima volta che stare semplicemente seduta ad “aspettare” non è una cosa contemplabile in questo complesso mondo.

L’attesa diviene esperienza non limitante se inserita in un percorso critico che permette di crescere, di scoprirsi e capirsi.

In questo romanzo la vita con le sue continuità e discontinuità viene esperita come evento formativo che permette una strutturazione continua del proprio esistere ed in tal senso mi sembra esemplare per la rappresentazione di una problematica esistenziale quale è il ri-collocamento.

Il lavoro di seguito riportato procede quindi rielaborando singolarmente le diverse avventure dei due protagonisti, il lupo e la piccola anatra che espletano al meglio la tematica della ricerca di lavoro, nell’intreccio ineliminabile fra teoresi e prassi.

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Orientamento e ri-orientamento al lavoro. Paradigma esistenziale

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