GiovedìScienza ri-chiama i ricercatori under 35

La divulgazione della ricerca è complementare alla ricerca. Infatti nello sforzo di usare un linguaggio, semplice, di trovare gli esempi presi dalla vita di tutti i giorni per spiegare i processi fisici, ci appare chiaro quello che non abbiamo noi stessi capito a fondo, e nello sforzo di capire spesso maturano nuove idee.

Roma, 7 ottobre 2009 - Margherita Hack, astrofisica

Margherita Hack

Queste parole sono di Margherita Hack, astrofisica e divulgatrice scientifica dei nostri tempi.  L’attenzione che la scienziata ha mostrato per la comunicazione scientifica, lamentando una scarsa attenzione del mondo accademico verso l’incontro con l’opinione pubblica, probabilmente avrebbe accolto con entusiasmo particolare la sesta edizione del Premio GiovedìScienza.

Il riconoscimento è rivolto a ricercatori under 35 che abbiano ottenuto risultati rilevanti dal punto di vista scientifico-tecnologico operando in una Istituzione di Ricerca italiana e, che parallelamente abbiano dimostrato competenza nella diffusione di queste conoscenze presso il grande pubblico.

Puntando sulla capacità divulgativa dei concorrenti, il Premio intende dare visibilità al lavoro di giovani ricercatori che con la loro produzione contribuiscono allo sviluppo e all’innovazione nel nostro paese.

La valutazione avviene attraverso l’elaborato divulgativo presentato dai candidati e, solo per i finalisti, una prova sul campo davanti a una Giuria Tecnica, affiancata da una Giuria Popolare composta da studenti delle scuole secondarie di secondo grado.

Considerato il successo ottenuto, la sesta edizione conferma il coinvolgimento del mondo imprenditoriale, che diventa così il quarto protagonista della rete già creata dal Premio tra mondo della ricerca, mondo della comunicazione scientifica e mondo della scuola.

L’interazione con l’ecosistema dell’innovazione ha l’obiettivo di sostenere attivamente il dialogo tra mondo scientifico e tessuto economico e l’integrazione tra ricerca e industria. I candidati che presenteranno lo studio di fattibilità del loro  progetto parteciperanno al Premio GiovedìScienza Futuro.

Dall’anno 2017 è istituito il Premio Speciale Elena Benaduce dedicato alla psicologa torinese a un anno dalla sua scomparsa, riservato a lavori di ricerca nell’ambito delle Scienze della vita che si distinguano per la particolare attenzione alla persona e alla qualità della vita.

Perché GiovedìScienza

Ogni settimana il Teatro Colosseo, e dalla scorsa edizione, anche l’Aula Magna della Cavallerizza Reale dell’Università di Torino e l’Aula Magna “Giovanni Agnelli” del Politecnico di Torino, si trasformano in un grande laboratorio scientifico. Da novembre a marzo non solo conferenze ma dimostrazioni, esperimenti di laboratorio, spettacoli teatrali e filmati per portare il sapore della ricerca al grande pubblico. La partecipazione è aperta a tutti, l’appuntamento è il giovedì alle 17.45, l’ingresso è gratuito.

Il premio è stato ideato dall’Associazione CentroScienza Onlus, promotore e diffusore della cultura scientifica e tecnologica.

Candidatura
La candidatura è aperta a scienziati e ricercatori under 35 e sarà possibile presentare la propria candidatura entro le ore 13.00 del 28 febbraio 2017.

Per partecipare al concorso, scaricare il bando.

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