Combustibili alternativi. Roma all’idrogeno

Roma all’idrogeno.   Dopo Bolzano sorgerà tra il Grande Raccordo Anulare e l’autostrada Roma-Fiumicino, la seconda stazione italiana di produzione e rifornimento d’idrogeno per autoveicoli.   E per la fine del 2018 saranno consegnati per il trasporto pubblico della capitale 5 auto bus all’idrogeno che percoreranno la tratta sperimentale dal quartiere Magliana (zona sud) al centro della città. Previste 6 corse giornaliere, andata e ritorno, per un percorso settimanale di 400 chilometri.

La realizzazione della stazione di rifornimento all’idrogeno sarà frutto della collaborazione tra l’Enea e il Centro Interuniversitario di Ricerca per lo Sviluppo Sostenibile (Cirps), nel quadro del progetto europeo 3Emoticon che promuove la conversione all’idrogeno con la tecnica a celle a combustibile (Fchju), finanziato dall’UE e, per l’Italia,  supportato dalla Regione Lazio con circa 2 milioni.
La stazione funzionerà, come spiegato da Giulia Monteleone dell’Enea, grazie “agli elettrolizzatori alimentati in parte dalla rete elettrica e in parte da un campo di pannelli fotovoltaici”.  Seguendo le caratteristiche tecniche dei bus, la progettazione degli elettrolizzatori è già stata predisposta, mentre i pannelli foto voltaici devono ancora essere costruiti.   Infine la “richiesta di carburante” conclude Giulia Monteleone “potrà essere integrata con idrogeno compresso acquistato da fornitori di gas tecnici”.

Oltre a Roma il progetto 3Emoticon coinvolge le seguenti città europea Aalborg (Danimarca), Versailles e Pau in (Francia), Rotterdam (Olanda) e Londra. Insieme le 6 città sperimenteranno il sistema di trasporto pubblico a zero emissioni, con l’obiettivo di abbassare il costo dell’idrogeno dalle attuali 9,50 euro a chilometro a chilometro a 5 euro entro il 2025. Un risultato possibile, secondo Giulia Monteleone, se si realizzeranno infrastrutture per la mobilità sostenibile a livello europeo.

L’Italia ha varato un piano strategico – incluso nel decreto legislativo 257/2016 – di conversione della mobilità all’idrogeno e rete di distruzione di combustibili alternativi da realizzare entro il 2050.

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