Cinema, la sfida delle donne

Logo della We do it together

Logo della We do it together

Ne è trascorso di tempo da quando le donne iniziarono a combattere per ottenere pari diritti e pari opportunità rispetto agli uomini. Se percorriamo a ritroso la storia della questione femminile, retrocediamo fino al XVIII, quando Olympe de Gouges, drammaturga francese, nel 1791 scrisse il trattato “Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina”, rivendicando per il suo genere parità politica e sociale.

Un lungo cammino, quindi, che evidentemente non ha ancora raggiunto la meta, se un gruppo di famose esponenti del cinema internazionale, hanno sentito l’esigenza di unire le loro forze per fondare la casa di produzione cinematografica We do it Together, che si pone lo scopo di promuovere e realizzare progetti internazionali della settima arte e televisivi, tutti al femminile.

We do it together (Facciamolo insieme), società senza fini di lucro, nasce da un’idea e dalle risorse economiche della produttrice italiana Chiara Tilese, che ha riunito intorno a sé, attrici del calibro di Juliette Binoche, Queen Latifah, Freida Pinto, Jessica Chastain, Zizi Zhang, le registe Catherine Hardwicke e Katia Lund, Marielle Heller, Amma Asante, Katia Lung, Haifaa Al Mansour e Małgorzata Szumowska e la scrittrice e produttrice Alysia Reiner.

Alla folta schiera femminile pluri decorata, si aggiungono due uomini, altrettanto premiati: il regista palestinese Hanry Abu-Assad e Henry Louis Gates, docente dell’Università di Harvard, vincitore dell’Emmy Award come cineasta, letterato, giornalista e critico culturale, considerato uno degli uomini più influenti degli Stati Uniti.

Forze di pregio, quindi, che concentrano il loro talento e uniscono le loro forze perché le artiste abbiano le stesse opportunità dei colleghi maschi. Il giusto spazio che a Hollywood e, non solo, sembrano ancora non avere e per combattere i pregiudizi e gli stereotipi, che impediscono, a tutt’oggi, di giudicare il lavoro femminile solo in base al suo valore estrinseco.
La We do it together, oltre al capitale iniziale, prevede finanziamenti da parte di fondazioni, sussidi governativi, donazioni individuali e sponsor di

Dal sito "Wedoittogether.com"

Dal sito “Wedoittogether.com”

aziende, proventi che reinvestiti nella produzione delle opere, porteranno all’autosufficienza della casa di produzione, come ha dichiarato Chiara Tilesi alla rivista The Hollywood reporter, “Ci auguriamo che in futuro non ci sarà più bisogno del finanziamento di una particolare nicchia per produrre film di donne e sulle donne”.

Chiara Tilesi è una produttrice italiana con una forte vocazione filantropica, produttrice del film All the Invisible Children, proiettato in 120 paesi, a favore dell’ Unicef e del World Food Programme. Il film è stato diretto da 8 registi famosi a livello internazionale.

I ruoli femminili come protagoniste nei film sono pochi e nel 2014, solo il 12% dei ruoli principali nei film di cassetta è stato interpretato da donne.

Il primo appuntamento importante della neo società è stata la partecipazione al terzo appuntamento del vertice Power of Collaboration Global Summit, organizzato presso le Nazioni Unite e che ospita centinaia di leader mondiali e innovatori al fine di rafforzare valori fondamentali dell’uomo.

Attualmente occupata nella realizzazione di sei cortometraggi, la We do it together annuncerà il suo primo progetto di lungometraggio nel corso del prossimo Festival di Cannes.

Nella homepage del sito leggiamo: “Noi crediamo che possiamo creare un movimento con donne ed uomini attraverso azioni dietro le parole che cambierà il paradigma obsoleto e discriminatorio che vediamo nei media e nella marginalizzazione delle donne nel mondo. Se vogliamo maggiore rappresentazione, dobbiamo fare più prodotti e solo allora saremo in grado di competere  sul terreno di gioco

Chiara Tilesi  afferma“Il cinema ha sempre avuto il potere di ribellarsi alle convenzioni e di cambiare i cuori e le menti. Un potere e un potenziale che devono essere sfruttati anche per sfidare le norme arcaiche sul ruolo della donna nell’industria dello spettacolo”.

Crediamo per questo che sia fondamentale dare alle donne, in tutto il mondo, un mezzo concreto per esprimere se stesse e una struttura stabile per far sì che queste storie vengano finanziate e distribuite”.

Per maggiori informazioni:
www.wedoittogether.org

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *