La casa del futuro (prossimo) si stamperà in 3D e si costruirà in pochi giorni

La prima casa stampata in opera a tecnologia  3D: 100 metri quadrati costruiti in circa 2-3 settimane, sostenibile, spostabile, ampliabile,  ma che si potrà anche demolire,  triturare e ricostruire con lo stesso materiale,  come si preferisce, tutto ad un costo inferiore rispetto a quello di una abitazione tradizionale.
La costruzione tipo è composta da zona giorno, zona notte, cucina, bagno e tetto calpestabile. Preziosi i materiali usati e le rifiniture: serramenti di ottone, sanitari in marmo e intonaco liscio.

Un nuovo concetto abitativo congeniale per l’edilizia social housing. ma  la cui rapidità di costruzione consentirà, tra l’altro, di soccorrere tempestivamente le  popolazioni rimaste senza casa per calamità naturali.

Il progetto, battezzato 3D Housing 05 è stato realizzato   da Italcementi, lo Studio di Architettura CLS di Massimiliano Locatelli,  Arup e Cybe.  Italcementi,  ha iniziato a studiare la tecnologia di stampa 3D applicata al cementizio nel 2015 presso i laboratori di Bergamo; laboratori di ricerca che hanno sviluppato il know-how e le competenze tecniche grazie all’attrezzatura, con una stampante di dimensioni importanti con la quale si sono condotti  gi studi sulla tecnologia, il processo e i materiali per la stampa 3D con tecnologia di estrusione.

I risultato dello studio ha portato alla sviluppo di una formulazione cementizia per la stampa 3D. Un materiale da costruzione che Italcementi ha sviluppato e brevettato – come spiega sul proprio sito – con la relativa tecnologia; un prodotto che possiede le caratteristiche necessarie per essere miscelato, trasportato con una pompa da cantiere ed estruso attraverso ugelli, anche di forma differente, posti sulla testa di una macchina di stampa; al tempo stesso, è in grado di autosostenere il primo e i successivi strati depositati che, durante il processo di stampa, vengono posizionati uno sopra l’altro (stampa additiva).

Lo studio del progetto ha impegnato un team interdisciplinare di 15 persone composto da architetti, ingegneri, chimici dei materiali, tecnici e ricercatori di laboratorio per un impegno complessivo di oltre 15mila ore di ricerca.

Vari i soggetti universitari coinvolti nella ricerca, tra i quali: l’Harvard College Graduated School of Design, l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” (Dipartimento di Ingegneria Chimica, dei Materiali e della Produzione Industriale) e l’Università degli Studi di Firenze (Consorzio per lo Sviluppo dei Sistemi a Grande Interfase).

La casa 3D Housing 05   sarà completata e inaugurata in occasione della Design Week che si svolgerà dal 17 al 22 aprile 2018, presso il Salone del Mobile di Milano.

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