Campus party a Milano. Campuseros a raccolta

Per la prima volta l’Italia ospita il Campus Party, un festival della creatività e delle idee per il cambiamento. La manifestazione è dedicata alla scoperta dei talenti e delle innovazioni e rappresenta la più vasta esperienza tecnologica al mondo.

Campus Party a MilanoIl 20 luglio 2017 l’evento è approdato a Milano e vi resterà fino a domenica 23 luglio.  Protagonisti i giovani talentuosi dai 18 ai 28 anni, le università, le aziende e tutte le istituzioni che hanno voglia di fare comunità in questo spazio straordinario, creato per inventare e scoprire.  Progettare con l’obiettivo di capovolgere le sorti del pianeta.

Il confronto avviene su 6 tematiche: tecnologia, imprenditoria, scienza, creatività, coding, entertainment, attraverso conferenze, workshop, laboratori tenuti da relatori internazionali. Poi ancora,  aree dedicate al gaming, alle tecnologie di frontiera e un Barcamp (rete internazionale di eventi aperti e partecipativi, i cui contenuti sono definiti e dai partecipanti).

Un’autentica rassegna di innovazione e coinvolgimento socio-formativo, tutto per e con le giovani menti pronte a offrire soluzioni creative, ma anche a concorrere a gare per vincere premi messi in palio da aziende e istituzioni. Una modalità affinché le idee diventino fatti.

In questi giorni protagonista è una forma di genialità in attivo animata da ragazzi e speaker capaci di affrontare l’avventura di una rete viva, stabilmente pro-tesa verso il futuro.

I partecipanti vengono definiti  campuseros in quanto possono stazionare appunto con la tenda, girare nelle aree per più giorni ed incontrare lungo i percorsi di visita gli innovatori del momento. Addirittura,  chi sceglie di essere un campusero può essere inserito nei vari eventi secondo il profilo, mandato su campuse.ro al momento della registrazione (viene chiesta anche la foto per motivi di sicurezza).

Così, ogni visitatore proveniente da tutto il mondo può avere un confronto quotidiano con altri giovani e con altri contesti.  Insomma, campeggiando, questi spiriti innovatori hanno una possibilità di elaborare una pluralità di risoluzioni non solo nel settore tecnologico, ma anche in campo sociale.

Perché il mondo, questo mondo, ha sempre più bisogno di creatività. E, come ben si sa, fare network, è il primo passo per dare forma alle proprie idee. L’ultimo baluardo forse di un’antica utopia di comunità.

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