Arriva Sprint per non perdere il passo

sprint-una-sfida-per-mantenere-lautonomiaUn aspetto importante nell’età d’argento è mantenere l’autonomia. E l’autonomia si mantiene anche grazie all’energia, e l’energia è figlia del tono e funzionalità muscolare con i quali si contrasta il rallentamento dei movimenti, segno dell’indebolimento fisico e, in genere di quella condizione complessa che è indicata con il nome di fragilità.

Da questi presupposti nasce il progetto Sprint che si propone di contrastare l’invecchiamento inteso come fragilità fisica, bloccandone le progressività. Il contrasto avviene attraverso un programma di prevenzione, per evitare le sue conseguenze peggiori che sono la mancanza di autosufficienza e la disabilità motoria.

Per fragilità fisica s’intende, come abbiamo anticipato, anche la perdita della massa muscolare – clinicamente denominata sarcopenia – che determina il rallentamento nel camminare, la necessità di essere accompagnati, il bisogno di appoggi e mancorrenti, l’incapacità d’incedere con l’usuale velocità; è, spesso, la prima abilità che si perde a causa della senescenza.

Una sfida: mantenere l’autonomia

Attraverso il progetto Sprint per la prima volta, si punta sulle conoscenze mediche per garantire agli anziani maggiore autonomia e una migliore qualità della vita, con un cambio di schema; la scienza non interviene per curare le patologie dell’anziano, ma si prende carico dell’anziano con un “approccio multicomponente” in grado di mantenere il vigore fisico atto all’autonomia e indipendenza.

Sprint (acronimo per Sarcopenia and Physical fRailty IN older people: multi-componenT Treatment strategies) è un progetto frutto di un gruppo di ricercatori europei a guida italiana che nel 2014 si è aggiudicato un finanziamento di 49 milioni dall’Imi (Innovative Medicine Initiative), la partnership pubblico-privato promossa dalla Direzione Generale ‘Ricerca’ della Commissione Europea in collaborazione con la Federazione europea delle associazioni e delle industrie farmaceutiche (Efpia).

Progetto Sprint contro la fragilità e la sarcopenia80 ricercatori di 11 Paesi dell’EU sotto il coordinamento italiano del professor Roberto Bernabei, direttore del dipartimento di Geriatria, Neuroscienze e Ortopedia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e Susanna Del Signore, vicepresidente degli affari regolatori di Sanofi R&D, (insieme nella foto a lato).

Il progetto si realizza attraverso gli standard che si rispettano per i nuovi farmaci, su un campione di 1500 pazienti dai 70 anni su, classificati come fragili, in 14 ospedali europei.

Nel corso della sperimentazione i ricercatori misureranno con precisione l’evoluzione delle condizioni fisiche dei due gruppi di over-70, valutandone le capacità di camminare e di spostarsi autonomamente, di non cadere, di non ammalarsi frequentemente e di non essere ricoverati presso strutture sanitarie o assistenziali in genere. Le metodologie utilizzate e i risultati clinici saranno presentati all’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) al fine di ottenere un parere regolatorio.

Il programma Sprint si sviluppa attraverso un sistema multicomponente di esercizio fisico e adeguata nutrizione che comprende 2 interventi:
1) Un intervento multicomponente, basato sull’attività fisica e sulla consulenza nutrizionale, con il supporto di specifici dispositivi tecnologici;
2) Un programma educativo riguardo all’adozione di uno stile di vita salutare per l’invecchiamento.

I requisiti per partecipare al progetto e i centri di reclutamento

sprint-i-requisiti-per-partecipareGli interessati possono sottoporsi alla sperimentazione se rispondono ai seguenti requisiti:

– Avere un’età maggiore uguale a 70 anni;

– Presentare una ridotta massa muscolare, cioè sarcopenia;

– Manifestare ridotte prestazioni fisiche, ciò sarà misurato mediante la combinazione di tre test: la capacità di non perdere l’equilibrio nel mantenere tre diverse posizioni senza il supporto delle braccia, la misurazione del tempo impiegato per percorrere 4m camminando a “passo normale”, il tempo necessario per alzarsi e sedersi 5 volte da una sedia senza l’ausilio delle braccia.

–  Essere in grado di percorrere 400 m in meno di 15 minuti

Ci si può rivolgere ai seguenti centri di reclutamento:

1)       Università Cattolica del Sacro Cuore, facoltà di Medicina, (Roma, Italia)
Gruppo SPRINT-T tel. +39-06-3015-3921
E-mail italia@mysprintt.eu

2)       IRCCS-INRCA (Ancona, Italia)
Gruppo SPRINT-T Tel. +39-071-8003284 oppure +39-071-8003719
E-mail sprint@inrca.it

3)       Università di Parma (Parma, Italia)

Per approfondimento: Progetto Sprint

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