Alternanza scuola lavoro. La piattaforma delle meraviglie

 

Si è parlato tanto di alternanza scuola lavoro. Pareri favorevoli, pareri contrari. Sebbene la sperimentazione sia già normativa vigente, il panorama dell’istruzione è ancora animato da posizioni piuttosto contrastanti. Del resto, ogni cambiamento del paradigma vigente comporta inevitabili resistenze. Eppure, a ben guadare passi avanti se ne sono fatti, nonostante i nodi da sciogliere siano ancora tanti. Una mano alle istituzioni scolastiche e alle aziende, preposte ad ospitare gli impavidi alunni e le coraggiose alunne, sembra averla tesa proprio il famigerato MIUR. Infatti, da viale Trastevere, sede del Ministero, hanno messo a punto da dicembre 2017 una piattaforma on line, un servizio al servizio di tutti gli attori dell’alternanza. Facilitare la gestione delle complesse dinamiche, questa la finalità più propria del sistema informatico.

Perchè, badate bene, pur parlando di formazione, nel momento che si prova ad aprire una dialettica con l’universo-lavoro sorgono le problematiche tipiche del mondo occupazionale. Primo fra tutti, l’ormai annoso dilemma che affranca chi si imbatte nella ricerca di un impiego: si relizzerà il matching fra domanda e offerta? Letteralmente il combaciamento, il punto x, quel limbo dove avviene l’incontro fra azienda e lavoratore. In questo caso, naturalmente si tratta di far combaciare le esigenze di un determinato istituto scolastico, comprensivo di  lavoratori e lavoratrici in erba, con le imprese presenti nel Registro Nazionale dell’alternanza scuola lavoro. Detto altrimenti, una scuola, ben consapevole dei propri indirizzi di studio, può consultare la piattaforma per rinvenire la struttura più adatta con cui collaborare, provando a co-progettare il percorso scuola lavoro. Un vero e proprio ponte fra il mondo della formazione tradizionale e quello professionale. Insomma, Platone avrebbe definito l’utilizzo della piattaforma come l’uscita dalla caverna, per iniziare a conoscere la realtà dei fatti, tralasciando opinioni e false credenze.

Tutto, è ovviamente tracciabile e quindi utile non solo per la trasparenza, ma anche per usufruire in maniera celere della documentazione necessaria. La burocrazia, un incubo a quanto pare! Interressante, inoltre, l’opportunita che questa rete offre agli istituti scolastici in termini di formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. In virtù di un protocollo d’intesa con l’INAIL è possibile per ogni adolescente usufruire di un corso sulla sicurezza in formato e-learning alla fine del quale si ottiene una certificazione di partecipazione, se viene superato il test finale.

Insomma, questa piattaforma delle meraviglie permette addirittura di segnalare quei casi in cui l’esperienza scuola lavoro esce dai binari della formazione, deragliando fuori da quello che dovrebbe essere un orientamento alle scelte future. Finalmente, una sana risposta ai presunti o reali tentativi di sfruttamento da parte di aziende furbette. Chissà cosa verrà registrato in questo campo delicato, dedicato all’analisi delle criticità più becere. Infine una finestra decanta “storie di alternanza”, un sondaggio delle esperienze maturate in questi anni, esplicitato raccontando nei dettaglio il come e il dove delle sperimentazioni attraverso  la descrizione dell’ideazione del progetto, i commenti degli studenti e delle studentesse, le annotazioni dei e delle tutor, insomma attraverso lo sforzo comune  di chi aguzza e ha aguzzato l’ingegno.

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