Un inverno siciliano all’insegna dell’arte

Un inverno all’insegna dell’arte e di Renato Guttuso. È quello che accade a Messina e a Palermo che nel mese di dicembre ha registrato 2 importanti eventi, che vi riportiamo, di seguito, in ordine cronologico.

Messina: il Museo ri-nato e i capolavori del Mart

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Museo di Messina. Scorcio della sala dei caravaggeschi

A Messina, dopo 30 anni di ritardi per motivi burocratici (la prima pietra è stata posta nel 1985) e rispettando il progetto risalente al 1908, il 9 dicembre 2016 è stato inaugurato il primo piano dell’ala nord del Museo regionale di Messina, sorta accanto alla precedente area espositiva, l’Antica Filanda Barbera-Mellinghoff e, che occuperà, una volta terminata nella primavera del 2017, uno spazio di 4.800 metri quadrati.

Ospita 8mila opere d’arte, fra le quali i quadri di Caravaggio e le tele di Antonello da Messina. Da segnalare le sale della collezione archeologica curate da Giovanni Bacci che comprendono anche i recuperi subacquei. Direttrice del museo, Caterina Di Giacomo.

Dopo i primi giorni dall’inaugurazione, durante i quali l’ala nord poteva essere visitata soltanto il sabato e la domenica mattina per non interferire con il cantiere ancora in essere, dal 22 dicembre 2016 è accessibile al pubblico tutti i giorni e sarà visitabile anche il 25, 26 dicembre e la mattina del 1° gennaio 2017.

Nonostante l’apertura non comprenda ancora l’intero plesso museale e gli iniziali tempi ristretti per le visite, dall’inaugurazione il Museo ha registrato circa 10mila visitatori.

Visibili al pubblico, infatti, sono già i capolavori di Caravaggio, le opere del manierismo, il settore archeologico e la mostra “Mediterraneo luoghi e miti. Capolavori del Mart” organizzata in collaborazione col Mart di Trento e Rovereto, che comprende 100 opere eseguita tra il 1913 e il 2005; curata da Nicoletta Boschiero e ospitata nella sede storica dell’Antica Filanda, resterà aperta al pubblico fino al 5 marzo 2017.

Palermo ri-incontra il maestro di Bagheria

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Collage fotografico di nature morte di Renato Guttuso

Ancora il 22 dicembre 2016 ma spostandoci a Palermo, c’imbattiamo nella mostra allestita negli spazi di Villa Zito che comprende 47 opere di Renato Guttuso.

L’esposizione dal titolo “Guttuso. La forza delle cose” si muove sulla linea di indagine della poetica della natura morta sviluppata dal pittore di Bagheria dalla fine degli anni ’30 del Novecento in poi, fino a diventare peculiarità espressiva della sua produzione, esaltata dalla nota potenza cromatica e del tratto tipicamente guttusiano.

D’altronde lo stesso pittore affermava che “se la pittura non penetra l’oggetto e non ne svela le vibrazioni, se non arriva partendo dall’oggetto e dall’osservazione sentimentale di esso alla creazione di un equivalente plastico dell’oggetto non si perviene alla poesia, ma si precipita nella fotografia”.

La rassegna nasce  per i 25 anni della nascita della Fondazione Sicilia, con Sicily Art & Culture in collaborazione con gli Archivi Guttuso e il Comune di Pavia.

Curata da Fabio Carapezza Guttuso e da Susanna Zatti, direttrice dei Civici di Pavia, la mostra “Guttuso. La forza delle cose” si protrarrà fino al 26 marzo 2017.

 

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