Teatro tempio a Hippos. La memoria storica emerge dopo millenni

Nel nord di Israele dopo anni di ricerche è stato trovato il santuario pagano extraurbano dell’antica città di Hippos- Sussita, nell’Antiochia Hippos, sulle colline che scendono verso il lago Tiberiade, fondata nel II  secolo a. c e abitata fino al VIII d.c.

Nel corso di anni di scavi – nel 2000 è partita la prima stagione degli scavi – gli archeologi dell’Istituto Zinman di Archeologia dell’Università di Haifa e dopo continue  scoperte, sono giunti ad una grande area archeologica e, in particolare, a un santuario, avevano pensato in un primo momento, un balnea- teatro avevano supposto dopo.

israele-machera-di-pan-scavi-hippos-sussitaDi essere vicini al rinvenimento di un importante architettura dell’antichità, gli archeologi ci sono arrivati per indizi, che facevano presupporre, effettivamente, all’esistenza di un santuario.

Nel 2011 è riaffiorata una statua raffigurante Ercole, alla quale è seguita nel 2012 una stele funeraria di basalto con la scultura che raffigura il defunto.  E poi ecco, nel marzo del 2015, la scoperta della maschera di Pan, reperto di bronzo di notevole importanza per le sue dimensioni. Come spiegò uno dei 2 direttori di lavori, Michael Eisenber, solitamente le maschere di bronzo di quel periodo (ellenistico o romano) sono soprattutto miniature.

La maschera è stata rinvenuta ai confini della città, vicino ai resti di una struttura in basalto, con muri spessi che avevano indotto gli studiosi a pensare di essere vicini alla scoperta di un grande edificio appartenente al periodo romano, nello specifico ad un altare dedicato al dio Pan.

hippos-archeologiIntuizione confermata nell’estate del 2016 quando gli scavi hanno fatto emergere una porta monumentale (foto a lato) che gli archeologi dell’Istituto Zinman hanno pensato fosse l’accesso al santuario.

Procedendo con gli scavi vicino al punto dove era stata rinvenuta la maschera di Pan sono giunti al ritrovamento di un teatro, scavato in quel tempo solo in piccola parte ma sufficiente per permettere agli studiosi di stimarne una capacità di accoglienza per 4mila persone.

Rinvenuti anche i resti di 2 vomitoria (ingressi laterali tipici dei teatri romani che permettevano il deflusso rapido degli spettatori a fine spettacolo) oltre a 2 blocchi semicircolari.

Infine la notizia di questi giorni pubblicata dal quotidiano israeliano Haaretz: finalmente viene  alla luce la vasta area. Gli archeologi ancora oscillano sull’identità dell’edificio ma propendono per l’ipotesi di un teatro-tempio pagano extraurbano, in quanto la posizione suggerisce “che lo scopo primario del teatro fosse quello di adorare gli dei e non di intrattenere gli spettatori”.  Con un elemento importante in più, gli ultimi scavi retrodatano il sito archeologico situandolo in epoca pre-romana, smentendo la prima ipotesi che lo faceva risalire ai tempi dell’Impero di Adriano. (117-138 d.c.).

Hippos

hippos-strada-internaHippos, in aramaico Sussita, è menzionata anche nel Nuovo Testamento, come parte della Decapoli, l’area mediorientale cosi denominata perché costituita dalle 10 città che sorgevano nel confine orientale dell’Impero Romano, corrispondente alle attuali Giordania, Siria e Israele.

La città, importante centro greco – romano prima, poi, dell’era cristiana e successivamente di dominio musulmano, venne abbandonata a seguito del violento terremoto del 749 d.c. che la distrusse completamente.

Oggi Hippos-Sussita è un’ area riservata nazionale e fa parte del Parco Naturale Sussita gestito dall’Israel Nature and Parks Authority.

I resti e gli scavi

archeologi-al-lavoroI resti della città sono stati individuati la prima volta nel 1885, dallo statunitense di origini tedesche, Gottlieb Schumacher, ingegnere e archeologo, figura di spicco delle prime esplorazioni archeologiche in Palestina.

I primi scavi risalgono agli anni ’50 del Novecento a opera degli archeologici israeliani Emmanuel Anati e Claire Epstein.

Nel 1999 una nuova e approfondita indagine archeologica ha portato all’elaborazione del progetto scientifico internazionale organizzato da Israele in collaborazione con la Polonia e il Canada, co-diretta da Arthur Segal e Michael Eisenberg epiù recentemente, da Eisenberg   del già citato Istituto Zinman di Archeologia dell’Università di Haifa.

Il progetto prevede di portare alla luce la città antica in tutta la sua interezza: comprese la rete stradale e le 2 necropoli situate a sud e a sud-est della città.

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