Il teatro e il cinema celebrano Leonardo da Vinci nel 500° anniversario della sua scomparsa

Il 7 febbraio 2019 debutta al Teatro Stabile d’Abruzzo a L’Aquila Vita di Leonardo, l’avventura di vedere davvero.

La narrazione teatrale dello scrittore e attore Roberto Mercadini con la regia di Alessandro Maggi, ripercorre la vita del Genio dalla nascita, nel 1452, in una fattoria di Anchiano (Toscana), al suo apprendistato artistico presso la bottega fiorentina del Verrocchio, passando da capolavoro a capolavoro, da invenzione a invenzione, fino alla sua morte avvenuta il 2 maggio 1519 in Francia, presso la corte di Re Francesco I.

Una biografia, dunque, ma che parte da un quesito posto dallo stesso Leonardo che scrisse “Sì, come ogni regno in sé diviso è disfatto, così ogni ingegno diviso in diversi studi si confonde e indebolisce” (Codice Arundel).    Ebbene, come accordare tale affermazione che vorrebbe un ingegno dedicato a un ambito e solo a quello, con l’eclettismo che ha, invece, contraddistinto tutta la vita del Genio? Forse Leonardo vedeva tutte le materie cui s’interessava come un unicum? Ma allora cosa le legava, in che consisteva la loro unità. E ancora: Leonardo portò la Gioconda con sé in Francia perché continuava a correggerla: a 15 anni dall’inizio di quello che per noi è un capolavoro, per il Genio era ancora un’opera incompiuta.  E, riguardo ai suoi scritti, mai pensò di riunirli in un trattato.  Da cui la domanda: ciò che per noi è compiuto per Leonardo era solo un abbozzo e viceversa?

Per l’autore, Leonardo vedeva come un solo corpo conoscenze che per noi sono diverse e divise e tenta, dunque, ripercorrendo la sua vita e le sue opere di capire come vedeva il mondo lui “che l’ha visto come nessun altro”.

Replica l’8 alle h. 17,30. Seguirà tournée nei teatri nazionali per tutto il 2019.

Al cinema

Dal 18 al 20 febbraio 2019 nelle sale cinematografiche italiane sarà proiettato il docu-film Leonardo Cinquecento (qui l’elenco dei cinema).

Il documentario ricompone gli studi e le ricerche del genio assoluto, architetto, stratega militare, ingegnere, artista, naturalista e, dunque, soprattutto grande osservatore della vita in ogni sua espressione.
Un team di ingegneri ed esperti, oltre alla collaborazione di esperti internazionali , guiderà lo spettatore alla lettura delle tante pagine del Codice di Leonardo attraverso una prospettiva che illustra il contributo degli studi, delle idee e delle intuizioni di Leonardo al progresso presente.

Tra le tante 2 esempi su tutti: il prototipo del robot, un cavaliere in armatura germanica, interamente meccanico, riscoperto del 1957. Un androide, dunque, ricostruito nel 2002 da Mark Rosheim, esperto di robotica della NASA. E lo storico leone meccanico, costruito a Firenze nel 1515, che raccontano le cronache dell’epoca, era perfettamente in grado di camminare e che fu inviato a Lione ad accogliere Francesco I.

Leonardo Cinquecento è prodotto dalla Magnitudo Film.

Fotografie dall’alto verso il basso: 1) l’attore – scrittore Roberto Mercadini, nell’opera teatrale ‘Leonardo, l’avventura di vedere davvero’; 2) l’androide (a lato il suo interno) progettato da Leonardo da Vinci, ricostruito nel 2002 da un esperto di robotica della Nasa

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