Smiling Panda Lisa. Pop art cinese dal respiro internazionale

A-Long è un illustratore cinese che ha avuto un’idea, che, a nostro modesto avviso, potrebbe scuotere la scena artistica pop mondiale. Reinterpreta i capolavori della pittura occidentale, sostituendo gli esseri umani con i panda. Abbiamo cosi Panda Lisa, Panda con l’orecchino di perla, Il Panda Vitruviano e cosi via.

Panda Lisa da Monna Lisa di Leonardo da Vinci

Panda Lisa da Monna Lisa di Leonardo da Vinci

Panda Ragazza con l'orecchino di Perla

Reinterpretazione della Ragazza con l’orecchino di perla di Johannes Vermeer

La scelta del panda non è una provocazione, al contrario, perché il grazioso animale per i cinesi rappresenta un tesoro nazionale.  Il che si fa supporre che l’iniziativa dell’illustratore sia un desiderio di contaminazione e, come tale, un modo per creare un contatto tra il mondo occidentale con quello orientale.

Panda Vitruviano dall'uomo omino di Leonardo da Vinci

Panda Vitruviano dall’uomo omino di Leonardo da Vinci

Panda van Gogh - Autoritratto di Vincent van Gogh

Panda van Gogh – Autoritratto di Vincent van Gogh

La sorprendente collezione della serie Panda spopola su Weibo, il social network cinese e sta conferendo al suo autore grande notorietà. Per di più le riproduzioni sono in  formato gif, ossia animate, per cui abbiamo Panda Lisa che saluta o Panda con l’orecchino di perla che socchiude gli occhi: immagini molto accattivanti.  In Europa la serie Panda e il suo autore sono stati lanciati dalla stampa inglese.

A- Long (pseudonimo), come apprendiamo dal sito inglese mashable.com, è un artista proveniente da Shenzhen (Cina meridionale).  La serie Panda è in vendita presso il sito Lofter, una piattaforma cinese che riunisce artisti di ogni genere e le loro produzioni: una fucina creativa.

Reinterpretazione della Creazione di Adamo di Michelangelo

Reinterpretazione della Creazione di Adamo di Michelangelo

Visto il successo, ci azzardiamo a presagire che la serie Panda potrebbe facilmente fare il salto: passare dal virtuale al reale e vederla presto esposta nei musei dell’est e dell’ovest del mondo.

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