Sguardi d’Etiopia. Quando il “mal d’Africa” diventa arte

Ci sono passioni che nascono all’improvviso, quel che però non ti sai spiegare è il perché. Vivi una vita il più delle volte monotona e senza curiosità, poi quando ti ritrovi in una parte del mondo a te sconosciuta, capisci che tutto ciò che vedi intorno vuole comunicarti cose e immagini talmente originali che ne resti affascinato.  

È  quanto accaduto a Mario Di Bari, il quale, vivendo in Etiopia dal 1998 al 2014, ha scoperto che la fotografia poteva testimoniare un mondo a sé. Con la sua macchina ha iniziato a cogliere i volti di un popolo: visi tristi ed espressivi, femminili e maschili, di bimbi e ragazzi, di uomini e donne che rappresentano un modo di vivere lontano da noi, ma pieno di riti e tradizioni.  Ne ha scattate tante di foto Mario Di Bari, ed ha pensato di racchiuderle nella mostra itinerante  Sguardi d’ Etiopia, che sta percorrendo l’Italia.

Il suo è un percorso che testimonia probabilmente qualcosa che a breve non esisterà più, quegli sguardi, quegli occhi, quei volti rappresentano un popolo orgoglioso e intensamente espressivo. Le immagini, sviluppate in bianco e nero, lasciano al visitatore la libertà di immaginare i colori dei vestiti, dei turbanti, delle varianti dell’iride. Il nostro autore ha percorso un lungo viaggio da Addis Abeba, a Langano, Yingalem, Yebeto, Konso, Omorabe, per risalire da Junga, Kardinch, e Arba Minch senza mai trascurare di scrivere con il suo obiettivo questi volti che hanno continuato ad affascinarlo e gli hanno fatto scoprire ‘il mal d’Africa’, dalquale non sembra guarire.

Oggi, rientrato in Italia, Mario di Bari vive a Milano; lavora come fumettista, si occupa di musica, cinema, teatro ed è un appassionato di viaggi, nel corso dei quali continua a cogliere, come reporter immagini in movimento.  Perché la macchina fotografica sarà sempre la sua compagna più fedele.

L’autore con le sue fotografie ci offre una testimonianza di un mondo che per quanto non remoto, rispetto a noi – oggi che l’immigrazione è divenuta una prerogativa della vita quotidiana – ci sembra ancora avvolto in qualcosa di fantastico e misterioso.  Le sue foto hanno fatto il giro del mondo, esposte in Etiopia,  Italia e Germania,  sono state pubblicate in libri, quotidiani e riviste, ottenendo un grande successo.


Le immagini della bimba Erbore, della donna Sidamo e Surma, del ragazzo Hamer, del bambino Karo e dell’uomo Konso, ci dicono tante cose e, forse l’ascoltarli, potrebbe lasciarci senza parole.

 

Fotografie dall’alto verso il basso: Mario Di Bari, tratta dal suo profilo Facebook, Mario Di Bari photo ; immagini della mostra ‘Sguardi d’Etiopia’

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