Rototom Sunsplash. Un altro mondo è possibile

Parte il 12 agosto per proseguire fino al 19, il Rototom Sunsplash 2017, il festival reggae più grande del mondo.
A Benicasim (Castellón- Spagna) 30 artisti, provenienti da oltre 18 Paesi africani si cimentano sul palcoscenico con colleghi internazionali, plasmando il motto di questa 24° edizione del festival: Celebrating Africa. Un omaggio alla naturale connessione, storica e spirituale, tra il reggae e la musica africana.

Alpha BlondyIl reggae africano, quindi, come protagonista è ben rappresentato dalla partecipazione di Alpha Blondy (nella foto a lato), più conosciuto come il ‘Bob Marley africano’, che si contraddistingue per l’attenta critica sociale dei suoi testi.
In scena anche la peculiarità della musica dell’Africa occidentale con i 2 principali artisti della regione: il senegalese Youssou N’DOUR e Seun Kuti, figlio del maestro dell’afrobeat Fela Kuti.

Onore e omaggio alla fede Rastafari, i cui principi sono stati veicolati nel mondo, soprattutto, dalla musica reggae di Bob Marley.

Gentlemen e Ky Mani MarleyIl palco del Rototom 17,  accoglie la “Réunion” di The Wailers il gruppo che accompagnava Bob Marley. Insieme eseguirono l’indimenticabile Africa Unite: la speranza del superamento delle diaspore africane.
E sempre nel solco di Bob Marley e delle sue origini africane,  l’esibizione del figlio del grande musicista giamaicano, il cantante rap e attore Ky-Mani Marley, sul palco insieme alla star del reggae, il tedesco Gentleman (insieme nella foto a lato).

La storia di Rototom: una visione che si fa realtà

Rototom nasce nel 1991. Un sogno o meglio una visione del mondo di un collettivo italiano che si fa realtà. Non solo musica, infatti, durante questo lungo cammino e la realizzazione di molteplici iniziative,  il collettivo è riuscito a rendere il Rototom Sunsplash un “altro mondo” o meglio come scrivono gli organizzatori sul sito ufficiale, “un luogo differente dove realmente un altro mondo è possibile”. Come? Attraverso i valori che rendono possibile che “una società avanzi nel modo più giusto ed equo possibile”.

Rototom UnescoUn obiettivo raggiungibile attraverso il dialogo fra le genti del mondo che superi le barriere sociali, culturali, religiose: in una parola che sappia andare oltre le ideologie di qualunque matrice esse siano, affinché i popoli s’incontrino e smettano di dis-incontrarsi.

Uno sforzo quello del collettivo Rototom che ha visto il riconoscimento dell’UNESCO come Evento Esemplare del decennio 2001-2010 per lo sviluppo della Cultura di Pace e della Non Violenza.

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