Pop art digitale ri-vela l’emicrania

una-mostra-on-line-di-oltre-500-opere-spiega-con-larte-la-malattia-dellemicrania-per-aiutare-chi-ne-soffre-e-sfatare-i-luoghi-comuni-che-laccompagnamigrain-art-6L’arte come la più eccelsa forma di comunicazione con l’altro. Una mostra terapeutica per il benessere collettivo ed individuale. Vediamo di cosa si tratta.

 

 

Cos’è l’arte?

Il primo filosofo che rispose a questa domanda fu Aristotele il quale dedicò a questa riflessione il trattato “Poetica” un insieme di capitoli nei quali analizzò la cultura greca e introdusse i principi fondamentali per la comprensione dell’arte: la mimesi e la catarsi.

Attraverso la mimesi ossia l’imitazione e la riproduzione del mondo sensibile espressa con la tecnica, quest’ultima intesa come perizia ovvero come “saper fare”, l’uomo realizza copie del mondo reale, ma corrispondenti al suo spirito. Una configurazione dell’artista e dell’arte come massima forma di espressione umana.

migrain-art-6migrain-art-8L’arte, continuando ad in-seguire il pensiero del filosofo greco, diventa piacere e catarsi per lo spettatore; il piacere nel mirare e ammirare la produzione artistica, nell’immedesimazione nell’opera artistica, nel riconoscersi nelle passioni che l’opera esprime, induce lo spettatore a rivivere le sue di passioni a livello sentimentale, sottoponendosi inconsapevolmente a un processo di liberazione, ossia di purificazione delle stesse, uscendone, quindi, sollevato e rasserenato. È la catarsi.

L’immedesimazione inoltre porta all’incontro con l’altro, il simile che assiste alle passioni del proprio simile, anche se sono passioni diverse, causate da motivi diversi dai propri, forniscono un punto di vista diverso, una nuova conoscenza che apre alla comprensione dell’altro.

Migraine Art Collection: l’emicrania “oggetto” artistico

migraine-art-2migrain-art-3Proprio ai suddetti concetti sembra ispirarsi la mostra organizzata dalla Migraine Action, ‘ONG britannica, la quale con l’intento di aiutare le persone che soffrono di emicrania e di farla comprendere a chi non ne soffre, sfatando i luoghi comuni, ha raccolto sul proprio sito on line oltre 500 opere d’arte che trattano la malattia.
La collezione è costituita da opere prodotte dal 1980 al 1987, realizzate da artisti affermati e non, adulti e bambini, che raffigurano la malattia in tutti i suoi sintomi e caratteristiche.

Descrizioni della nausea, dell’aura da emicrania, che offusca la migarin-art-428C-6e-20151214130958vista, limita la facoltà del linguaggio e dei movimenti, il fastidio e, quindi, il dolore anche psicologico, provocato dall’aumento della sensibilità sia alla luce sia suono.  Il dolore alla testa prodotto da questa patologia, a natura pulsante che può colpire un lato o estendersi per tutta la testa, può durare anche giorni ed è debilitante.

Una sorta di database artistico in cui l’utente-visitatore  può ricercare nel catalogo online le opere selezionando precisi elementi: tipologia di immagine, sintomi della patologia, elementi del corpo, elementi della natura e della vita.

Un’esposizione articolata che permette di riflettere e comprendere l’emicrania attraverso l’arte contemporanea in chiave altamente comunicativa e solidale.  Un percorso illustrativo che può operare in chi ne è afflitto quel cammino di immedesimazione e catarsi di antica memoria e di temporaneo sollievo.

La mostra on line è frutto di un progetto dell’Università di Leicester, coordinato da Katherine Foxhall, docente e ricercatrice in Storia Moderna, specializzata in studi storico-culturali e ambientali sulla salute a livello locale e globale, che afferma:

La nostra speranza è che questo sito diventi una risorsa utile per le persone con emicrania e per le loro famiglie, così come per i neurologi, gli operatori sanitari e educativi, gli studenti e gli stessi artisti. In particolare speriamo che possa aiutare i bambini con l’emicrania, e chi li accudisce, per sapere di più di questa malattia comune ma spesso fraintesa“.

La mostra è visibile, per la prima volta,  sul sito: migraineart.org.uk

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