Parigi e Marrakesh. I musei permanenti dedicati a YSL

Due musei permanenti dedicati all’opera del creatore di moda Yves Saint Laurent (1936-2008, nella foto in basso): uno a Parigi, inaugurato il 3 ottobre 2017 e il successivo a Marrakech di prossima apertura.

Yves Saint LaurentParigi è la città dove Saint Laurent arrivò all’età di 18 anni, dalla natia Orano (città principale dell’Algeria colonizzata dai francesi) e dove i suoi disegni riscossero subito grande successo.

L’ascesa, infatti, non si fece attendere.    Già assistente di Christian Dior, a soli 24 anni, quando Christian morì improvvisamente, Yves fu nominato direttore creativo della Maison.  Nel 1962 insieme al compagno e socio Pierre Bergè inaugurò la propria casa di moda e il marchio YSL divenne famoso in tutto il mondo.  Tra i suoi primati quello di creare la linea pret-a-porter nel 1966,  per rendere la moda – ai tempi ancora elitaria –  accessibile ad un pubblico più vasto,  con l’apertura della boutique Rive Gauche; fu il primo a far sfilare le modelle nere e negli anni ’80,  ancora il primo creatore di moda vivente al quale il Metropolitan Museum di New York dedicò una retrospettiva della sua produzione.

Il museo di Parigi

Modelli LaurentIl museo di Parigi sorge nell’indirizzo storico della maison: ad Avenue Merceau 5, dal 2004 sede della fondazione Bergé-Saint Laurent.  Mostra permanente, gli abiti esposti saranno periodicamente cambiati ogni 6 mesi, per mantenerne la conservazione.  Quello che è stato lo studio del creatore, il laboratorio della Maison e i saloni di alta moda dove sfilavano le modelle per le clienti, rimasti intatti faranno parte del percorso museale, permettendo al visitatore di entrare nel vivo del processo creativo della Casa di moda.

Il museo si fregia del riconoscimento di “Museo di Francia”: il che significa che il modello Mondrian o lo smoking al femminile, due classici di YLS, (nella foto in alto) sono considerati delle opere d’arte.

Il museo di Marrakesh

Borsè - Marrocco Nel 1966 Yves s’innamorò di Marrakesh e da allora vi soggiornò regolarmente. Insieme a Pierre Bergè (nella foto a lato) nel 1980 comprò il giardino Majorelle, per salvarlo da un progetto immobiliare.  Oggi il giardino con il museo berbero riceve circa 700mila visitatori l’anno. Il 27 novembre 2010, la strada di fronte all’entrata di Jardin Majorelle è stata rinominata la Rue Yves Saint Laurent in suo onore.

Ed è lì, vicino all’amato giardino che sorge il museo marocchino che ospita permanentemente l’opera di Yves Saint Laurent. Un edificio di 4mila metri quadrati, su progetto di Christophe Martin, anche sede  di mostre temporanee, di un auditorium, di una biblioteca e di un caffè-ristorante.

Il senso della continuità storica

Christian Dior - SchizzoI 2 musei espongono decadi di  lavoro di Sain Laurent, il quale dal 1964 archiviò ogni prototipo dei suoi modelli, rendendo oggi possibile una collezione di oltre 5mila abiti di alta moda, 15mila accessori, oltre a migliaia di schizzi. Yves Saint Laurent, al di là suo grande talento, rappresenta anche il valore della continuità storica.

Oltre a riconoscere Christian Dior come suo mentore soleva dire di Coco Chanel: ”Ha liberato la donna. E questo a permesso a me, in seguito, di darle potere e, in qualche modo, di liberare la moda”.

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