Lingue perse nel Regno Unito. Insegnanti di italiano cercasi

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Nel Regno Unito, scrittori, professori, esperti del settore della formazione, sono anni che evidenziano la necessità di accrescere la formazione linguistica nelle scuole.

La lingua inglese, sebbene lingua franca a livello internazionale, è parlata solo dal 7% della popolazione mondiale (come lingua nativa) e non giustifica l’indifferenza e l’insensibilità ligustico-culturale anglosassone, secondo molti esperti inglesi.

La conoscenza delle lingue straniere comprende un ventaglio di conoscenze dell’altro che permettono alla persona di essere responsabile e capire i processi socio-economici e culturali con maggiore acume ed apertura verso i confini interiori ed esteriori.

La comprensione dei fenomeni migratori, della società multiculturale, fondamenta di ogni società non può espletarsi in modo sano ed equo, senza un’autentica conoscenza della lingua, vale a dire della storia, della letteratura, degli usi e costumi dell’altro.

In un articolo online del quotidiano inglese “Mirror” si evidenzia come le lingue straniere stiano diventando “finanziariamente improduttive” in alcune scuole statali perché scarsi sono gli allievi che raggiungono l’A-level (votazione massima) e gli insegnanti sono preoccupati sull’attuale stato dell’apprendimento delle lingue.

Secondo il British Council, Istituto di Cultura britannico, lo stesso sistema di valutazione, duro e incoerente, allontana gli studenti dallo studio delle lingue. Dei miglioramenti sono  nell’insegnamento delle lingue  sono stati riscontrati nella scuola primaria dove si rileva un 42% di risorse destinate all’insegnamento delle lingue.

L’unica lingua nella quale si registra un aumento vertiginoso di studenti è lo spagnolo.

Ed ecco, dunque il richiamo diretto allo studio delle lingue da parte del British Council che esorta le scuole di sua Maestà ad assumere i language assistant, vale a dire, assistenti linguistici così da coinvolgere maggiormente gli studenti nell’apprendimento delle lingue straniere e, nell’eventualità, di sceglierle come carriera accademica.

” Gli assistenti di lingue sono spesso giovani e portano idee fresche e cariche di energia alla classe, facilitando il contatto con i giovani così da rafforzare la fiducia in loro stessi. Il nativo contesto linguistico li rende aggiornati sulla cultura e le informazioni locali. Sono le persone più indicate per sviluppare le abilità di conversazione dei giovani e di incrementare la loro consapevolezza e comprensione di un’altra cultura- dichiara il British Council.

Gli assistenti più ricercati: francesi, spagnoli, tedeschi, italiani, cinesi e irlandesi.

Un’occasione dunque per gli insegnati di italiano per stranieri. Chi è interessato può inviare la propria candidatura all’indirizzo di posta elettronica languageassistants.uk@britishcouncil.org per l’anno accademico 2016/2017

La ricerca riguarda la scuola primaria e secondaria.

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