La prima riproduzione della Natività è una pittura rupestre di 5mila anni fa

grotta-dei-genitori-scoperta-da-marco-morelliLa prima riproduzione della Natività è una pittura rupestre trovata nel Sahara e datata a 5mila anni.

Una famiglia, un bambino in centro a una coppia, poco lontano due animali e nella parte superiore del dipinto un astro celeste.  L’eccezionale scoperta che, pensiamo, sarà fonte di nuove ricerche, approfondimenti e revisioni storiche e di tradizioni è stata la scoperta dal geologo Marco Morelli, direttore del Museo di Scienze Planetarie di Prato, nel corso di una spedizione nei siti tra la valle del Nilo e il Gilf  el-Kebir in Egitto.

La pittura

La pittura è stata realizzata sul soffitto di una grotta, ribattezzata per l’occasione la “Grotta dei Genitori”, si pensa da una tribù nomade appartenente al Neolitico (dall’8mila al 5mila, circa, a.c.).  Sorprende, come rimarca lo stesso Morelli, la somiglianza con la Natività cristiana e la sua “età”.

Il disegno, come si può notare dalla fotografia a lato, raffigura 3 persone: a destra un uomo, a sinistra una donna, riconoscibile per le mammelle e per la sinuosità delle forme, al centro ma posto più in alto, un bambino, a lato due animali dei quali, uno potrebbe essere la riproduzione di un “leone acefalo” comune a molte pitture rupestri della stessa regione della Grotta dei genitori, l’altro ricorda un babbuino. A destra, superiore a tutta la scena, domina una figura circolare che potrebbe rappresentare un astro celeste.

La scoperta

Marco Morelli, raggiunto dall’Ansa, ha dichiarato che la scoperta risale al 2005, ma la notizia non è stata diramata all’epoca, perché i ricercatori hanno voluto approfondirla e studiarne i dettagli. Infatti, nel 2013, è stata fatta una successiva spedizione.
“Nelle nostre ricerche non abbiamo trovato traccia di altre natività simili così antiche” dice Morelli “Esistono molte scene familiari, ma in contesti e posizioni molto diversi, dove sono raffigurate scene di caccia, danze o persone che camminano. Qui, invece, troviamo una famiglia isolata” continua Morelli” avvicinata da 2 animali che sembrano partecipare all’evento della nascita, sotto quello che sembra essere un astro. Non abbiamo trovato scene simili fino all’età paleocristiana”.

Fotografia di Marco Morelli – Ansa

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